Bonus di 515 euro al mese fino alla pensione: le categorie escluse

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26/06/2020

Bonus 515 euro fino al pensionamento per chi chiude un’attività economica. Non possono fare domanda tutte le categorie, ecco quelle escluse e perchè.

Bonus di 515 euro al mese fino alla pensione: le categorie escluse

Il bonus di 515 euro al mese è riconosciuto ai commercianti e agli agenti di commercio che chiudono l’attività definitivamente. Il bonus prevede una serie di requisiti ma permette di avere una rendita fino alla pensione di vecchiaia a 67 anni. La domanda può essere inoltrata con un requisito di 57 anni per le donne e 62 per gli uomini. Ma non è per  tutte le categorie di attività con partita Iva possono accedere a questa forma di assistenza previdenziale che fa parte delle pensioni news del 2020: analizziamo nel dettaglio i beneficiari e gli esclusi rispondendo ai nostri lettori.

Bonus 515 euro: beneficiari e categorie escluse 

L’Inps chiarisce che possono accedere a questa misura i seguenti soggetti che abbiano chiuso definitamente l’attività commerciale:

 

·      i titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

·      i titolari o coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche;

·      gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

·      gli agenti e rappresentanti di commercio (Circ. 39 del 18 febbraio 1998).

 

Tutte le altre attività sono escluse.

Per approfondire i requisiti richiesti, consigliamo di leggere:Indennizzo per cessazione attività e pensione: diventa strutturale, come fare domanda

Contributo aggiuntivo

Il Bonus di 515 euro è riconosciuto a queste categorie, perché  gli iscritti alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali, unitamente alla contribuzione obbligatoria, sono tenuti al versamento dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,09%.


Leggi anche: Reddito di cittadinanza e bonus Inps autoimpiego: i requisiti

Di tale aliquota, la quota dello 0,07% è destinata al finanziamento del Fondo per la razionalizzazione della rete commerciale, mentre la parte restante della quota, pari allo 0,02%, è devoluta alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali.

Ed è per questo motivo che gli artigiani e i coltivatori diretti non rientrano nel cosiddetto bonus 515 “indennizzo commercianti” o “rottamazione licenze”.

Artigiani e coltivatori diretti: possono fare domanda?

Le richieste dei lettori:  

1) Buongiorno, volevo sapere se possono richiedere il bonus 515 euro anche i coltivatori diretti che per vari motivi di salute sono stati costretti ad abbandonare le campagne….

Se sì quali sono i passaggi da fare? Grazie per la vostra risposta

Come sopra riportato i coltivatori diretti non rientrano nelle categorie che possono beneficiare del bonus 515 euro.

2) Salve mio marito ha circa o più di 20anni di contributi ha un attività di artigiano  in pelle, ma vendiamo anche al dettaglio. Lavora da altrettanto tempo con partita iva quindi i cinque anni li ha e ha 64 anni, può accedere, mi rispondete grazie vi posso mandare anche l’estratto contributivo 

Gli artigiani non rientrano perché non versano il contributo dello 0,9%, tranne che suo marito non è iscritto alla cassa commercianti. Le consiglio di verificare con il suo commercialista.