Domanda di pensione anticipata con assegno di invalidità, quali possibilità?

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09/06/2020

Domanda di pensione anticipata con assegno di invalidità, quali possibilità e quali sono i requisiti richiesti? Rispondiamo alla domanda di un lettore.

Domanda di pensione anticipata con assegno di invalidità, quali possibilità?

Domanda di pensione anticipata quando si percepisce l’assegno di invalidità è un dubbio che molti lavoratori si pongono. Oltre, all’assegno è possibile percepire anche un’altra pensione. Prima di rispondere ad una nostra lettrice, esponiamo brevemente in cosa consiste l’assegno ordinario di invalidità. Bisogna precisare che sia la pensione anticipata che l’assegno ordinario fanno parte delle pensioni news del 2020.

Assegno ordinario di invalidità

L’assegno di invalidità viene corrisposto a coloro che si trovano in una situazione di invalidità (la capacità lavorativa sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo) ai sensi dell’art. 1 della legge n. 222 del 12 giugno 1984.

L’assegno di invalidità spetta sia ai lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata. Chi percepisce l’assegno può continuare a lavorare non è richiesta la  cessazione dell’attività lavorativa.

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Quanti contributi occorrono

Possono accedere all’assegno di invalidità i lavoratori invalidi che hanno maturato un requisito contributivo di almeno 260 contributi settimanali (5 anni di contribuzione) nei cinque anni precedenti alla data di presentazione della domanda.


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Al perfezionamento dei requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia,  l’assegno ordinario di invalidità si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia, non c’è bisogno che il richiedente faccia domanda, la trasformazione avviene d’ufficio ricalcolando l’assegno in base ai contributi maturati.

Domanda di pensione anticipata e assegno di invalidità

Una lettrice ci pone la seguente domanda:

Buongiorno, 

avendo letto questo articolo Domanda di pensione anticipata con 56 o 58 anni, possibile nel 2020 direi che siete le persone giuste per avere informazioni, sperando di darvi tutti i ragguagli di cui necessitate.

Ho 61 anni, 28 anni di contributi e dal 2011 prendo un assegno di invalidità (75%) basato sui contributi versati di 740 € circa. Penso sia inutile precisare che sopravvivere con 740 euro al mese è parecchio dura, e vorrei sapere se c’è il modo di aumentare questa cifra, magari con una forma di pensionamento o non so che altro…

Per inciso, sono 8 anni che cerco disperatamente un lavoro (28 anni di esperienza come impiegata/segretaria) ma niente da fare.

Siete la mia unica speranza, vi ringrazio fin da ora per la risposta che attendo con ansia.

Grazie ancora e un cordiale saluto.

 

Cara Donatella,

in effetti lei percependo l’assegno di invalidità in base ai contributi maturati nell’attività lavorativa sta già usufruendo di una futura pensione. L’assegno di invalidità al compimento dei requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia, che attualmente sono 67 anni di età e minimo 20 anni di contributi, l’assegno sarà trasformato automaticamente in pensione.

Nel suo caso non ci sono altre strade, tranne che non abbia aderito ad un fondo pensione versando contributi durante la vita lavorativa.  In questo caso può associare all’assegno di invalidità una rendita derivante dal fondo pensione il cui valore dipende dal montante accumulato.


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