Domanda di pensione e decorrenza del trattamento, dopo quando?

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15/06/2020

Quanto tempo intercorre tra la presentazione della domanda di pensione e la decorrenza del trattamento pensionistico?

Domanda di pensione e decorrenza del trattamento, dopo quando?

Un tempo l’INPS era molto veloce a gestire le pratiche di pensione e impiegava circa un mese per le domande del settore privato e circa 2 mesi per quelle del settore pubblico. Bastava, quindi, presentare la domanda di pensione un paio di mesi della decorrenza del trattamento per essere tranquilli. Ma le cose negli ultimi anni sono cambiate e i tempi dell’INPS si sono dilatati richiedendo la presentazione della domanda di pensione con un certo anticipo. Capiamo.

Domanda di pensione e decorrenza

Una nostra lettrice, abbastanza preoccupata, chiede:

Buongiorno, andrò in pensione il giorno 1 giugno c. a., IL 5 novembre 2019 è stata inviata tutta la mia documentazione dal Patronato all’INPS di Roma, all’inizio del 2020 ho controllato a che punto fosse è in giacenza, cosa vuol dire? Vorrei sapere se è vero che prenderò la mia prima pensione dopo sei mesi e anche più. Considerato che vivo da sola e oltre una piccola pensione di reversibilità di mio marito , deceduto giovane non ho altre entrate, volevo sapere…. A giugno prenderò il mio primo “stipendio” da pensionata? Attendo una vostra risposta e vi ringrazio anticipatamente.

Come anticipavo in apertura dell’articolo, quindi, ora l’INPS impiega più tempo per lavorare le pratiche previdenziali e si consiglia di presentare la propria domanda di pensione con almeno 4 mesi di anticipo se si lavora nel settore privato e con almeno 6 mesi di anticipo se si lavora nel settore pubblico.


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Ferma restando la decorrenza della pensione, quindi, dal primo giorno del mese successivo a quello di raggiungimento dei requisiti di accesso (a patto che si presenti prima la domanda di pensione), la liquidazione del primo assegno potrebbe slittare anche oltre il giorno di decorrenza, ma in questo caso con il primo pagamento sarebbero corrisposti gli arretrati spettanti.

Nel suo caso specifico, avendo presentato la domanda con un largo anticipo la decorrenza dell’assegno è dal 1 giugno (giugno, quindi, è il primo mese in cui ha diritto a percepire l’assegno previdenziale). Se non dovesse aver ricevuto l’accredito della pensione di giugno, in ogni caso, avrà diritto agli arretrati della stessa a partire dal mese di giugno.

Causa anche in COVID-19 e la mole di pratiche che l’INPS ha dovuto gestire in questo periodo,  potrebbe essere che la sua pensione, nonostante abbia presentato domanda con 6 mesi di anticipo, possa ritardare. Il mio consiglio è quello di rivolgersi al patronato che l’ha assistita nella presentazione della domanda per chiedere di sollecitare la lavorazione della pratica e avere la liquidazione di quanto le spetta il prima possibile.