Domanda di pensione in giacenza, che cosa fare?

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12/08/2020

Domanda di pensione in giacenza da 7 mesi: cosa fare per fare in modo che il trattamento venga liquidato al più presto? Consigli.

Domanda di pensione in giacenza, che cosa fare?

Non sempre l’accettazione o la lavorazione di una domanda di pensione è immediata. Se fino a qualche anno fa bastava presentare domanda con un mese o due di anticipo rispetto alla decorrenza del trattamento, negli ultimi anni i tempi tecnici necessari all’INPS si sono notevolmente allungati.

Domanda di pensione in giacenza

Un lettore scrive per chiedere:

Spett.le Redazione buongiorno, sono S. un ex dipendente dell’ASL Latina e in data 10.12.2019 ho dato il preavviso di sei mesi  indicando come periodo dal 01.01.2020 al 30.06.2020 per il
collocamento in pensione anticipata quota 100 con 40 anni di contributi, compresi i riscatti della laurea e specializzazione,  e 63 anni e 5 mesi di età a tale data. il 12.12 2019 tramite patronato ho presentato domanda telematica di pensione anticipata quota 100 a far data  dall’ 01.07.2020. In data 11.05.2020 la ASL Latina ha inviato all’INPS due pec con tutta la
mia situazione sia ai fini pensionistici che per il Tfs/Tfr. Non avendo ricevuto notizie dall’INPS sede provinciale di Latina, l’avvocato del Patronato ha inviato una pec all’INPS ricevendo per
risposta, stesso mezzo,  che la mia pratica è in istruttoria e che sarà risolta al più presto.

A tutt’oggi la mia pratica consultando il sito de’INPS risulta giacente. Il patronato mi dice di attendere. Premetto che ho lavorato solo presso l’ASL Latina dal 31.12.1986 al 30.06.2020 ed ho riscattato 5 anni di Laurea e 2 di Specializzazione In base alla vostra esperienza cosa mi devo aspettare e quali eventuali passi da fare, tenendo conto che sono un monoreddito e che chiaramente non percepisco più lo stipendio. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti

Dopo la presentazione della domanda di pensione l’INPS deve verificare la sussistenza dei requisiti prima di liquidare la pensione e questo richiede una lavorazione. Se la propria domanda di pensione, però, risulta in giacenza significa che non è stata ancora presa in esame.


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Il tutto potrebbe essere anch comprensibile visto che l’Istituto negli ultimi mesi, anche lavorando con personale ridotto, ha dovuto far fronte a moltissime domande inoltrate per bonus, cassa integrazione e sussidi ma avendo lei presentato domanda di pensione a dicembre 2019 ha tutto il diritto che la stessa venga, quanto meno, lavorata.

Come può procedere? Innanzitutto deve sollecitare l’INPS alla lavorazione della sua prativa o tramite contact center, o tramite ricorso tramite il sito istituzionale ma la cosa più efficace, a mio avviso è prendere un appuntamento e recarsi direttamente in sede poichè in questo modo il sollecito parte dall’interno. Il sollecito può avvenire anche tramite patronato, a questo punto, capisco il dover portare pazienza, ma deve sollecitare e non attendere pazientemente.

Ovviamente capisco benissimo che lai dal 30 giugno, ormai, non sta più lavorando e che risulta senza stipendio e anche senza pensione, visto che non è stata erogata. L’unica consolazione potrebbe essere il fatto che, in ogni caso la decorrenza del trattamento pensionistico è al 1 luglio 2020 e quando lo stesso verrà liquidato le saranno corrisposti gli arretrati a partire da quella data.