Età pensionabile invalidi: quanti anni sono richiesti?

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05/05/2020

Età pensionabile invalidi: quanti anni sono richiesti, quali contributi e quali adempimenti? Vediamo nello specifico la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori del settore privato.

Età pensionabile invalidi: quanti anni sono richiesti?

Non è molto conosciuta ma esiste una misura che permette il pensionamento degli invalidi con 6 anni di anticipo se uomini e con 11 anni di anticipo se donne. Si tratta della pensione di vecchiaia contributiva per lavoratori invalidi che richiede un’età pensionabile di 56 anni alle donne e di 61 anni agli uomini. Rispondendo alla domanda di una lettrice cerchiamo di capire cosa prevede la misura e quali requisiti richiede.

Età pensionabile invalidi

Una nostra lettrice, per la pensione del marito, ci chiede: Salve, la mia domanda riguarda mio marito che ha 61 anni  di età, più di 40 anni di contributi,  una invalidità del 100% e lavora nel privato. Potrebbe accedere alla pensione anticipata. Grazie

la pensione di vecchiaia anticipata è una misura dedicata ai lavoratori invalidi del solo settore privato (i dipendenti pubblici, infatti sono esclusi dalla misura). Per accedere a questo tipo di pensione sono richiesti meno anni di contributi rispetto alla pensione di vecchiaia ordinaria, ma si tratta a tutti gli effetti di una misura di vecchiaia e, quindi, possono accedervi anche i titolari di assegno ordinario di invalidità (ai quali, ricordiamo, è precluso l’accesso a qualsiasi pensione anticipata e possono accedere soltanto al trattamento di vecchiaia).


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I requisiti richiesti per poter accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi sono: almeno 20 anni di contributi, un’età pensionabile di 56 anni per le donne e di 61 anni per gli uomini, un’invalidità certificata di almeno l’80% e una finestra di attesa di 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti.

La finestra di attesa di 12 mesi comporta, quindi, la decorrenza della pensione, fermo restando che si siano  già raggiunti i 20 anni di contributi richiesti, a 57 anni per le donne e a 62 anni per gli uomini.

Nel caso di suo marito, quindi, avendo invalidità al 100%, avendo oltre 40 anni di contributi maturati, pur avendo compiuto i 61 anni di età, che permettono l’accesso alla misura, è necessario attendere i 12 mesi di finestra dal compimento dei 61 anni. La decorrenza della pensione, infatti, gli spetterebbe dal mese successivo a quello di compimento dei 62 anni.

Nel frattempo, però potete procedere con la pratica INPS per la certificazione dell’invalidità pensionabile che richiede lo stesso iter burocratico che avete già intrapreso per il riconoscimento dell’invalidità civile in modo da trovarvi avvantaggiati nel momento che potrete presentare domanda di pensione (circa 4 mesi prima del compimento dei 62 anni, per andare sicuri ed avere la decorrenza al momento giusto).