Eta pensionabile per accesso alla pensione, ecco in cosa consiste

-
12/08/2020

Età pensionabile e adeguamento all’aspettativa di vita, perchè è diversa nelle varie forme pensionistiche e in cosa consiste? Ecco alcuni chiarimenti utili.

Eta pensionabile per accesso alla pensione, ecco in cosa consiste

Spesso troviamo età pensionabile come limite di requisito. Stamattina un lettore mi ha contattato e mi ha chiesto: ‘mi scusi se la disturbo, mi può dire cosa significa età pensionabile? Leggo spesso questa parola ma trovo requisiti diversi, la ringrazio’.  Rispondiamo a questa domanda cercando di capire perché cambia questo requisito nelle varie forme pensionistiche inserite nel pacchetto pensioni news del 2020.

Età pensionabile, in cosa consiste?

La determinazione dell’età pensionabile come viene effettuata? Si tratta di un meccanismo introdotto dalla riforma pensione Monte-Fornero. Un meccanismo che determina l’età per accedere al pensionamento in base all’adeguamento alla speranza di vita. L’ultimo adeguamento è avvenuto nell’anno 2019 e l’Inps ha chiarito tutti gli aspetti legati all’innalzamento del requisito età pensionabile nella circolare n. 62 del 4 aprile 2018.

Nello specifico dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020, l’età pensionabile per accedere alla pensione di vecchiaia è di 67 anni. 


Leggi anche: Case all’Asta, boom di pignoramenti immobiliari per il Covid-19: + 63% nel secondo semestre 2020

Il prossimo aumento dell’età pensionabile era previsto dal 1° gennaio 2021, anche se  l’Inps con la circolare del 7 febbraio 2020, ha chiarito che l’età pensionabile rimarrà la stessa sino al 31 dicembre 2022. L’età pensionabile è più bassa di un anno per la pensione in totalizzazione, con esattezza dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020, richiesti 66 anni. Soggetta all’adeguamento della speranza di vita dal 1° gennaio 2021.

Adeguamento aspettativa di vita, come si determina

A chiarire questo concetto è l’Inps nella circolare 62 del 4 aprile 2018, in cui precisa la variazione alla speranza di vita per il biennio 2021-2022 viene calcolata rapportando la differenza tra la media dei valori nel biennio 2017-2018 con riferimento al valore registrato nel 2016. 

Nel biennio successivo 2023-2024 i valori di riferimento si rapporteranno al biennio 2019-2020 considerando la media dei valori registrati nel biennio 2017-2018, e così si andrà avanti per i bienni successivi, il meccanismo è lo stesso. 

Dal 2021, gli adeguamenti biennali non potranno mai superare tre mesi, se l’indice di speranza di vita è negativo, l’età pensionabile non subirà nessun adeguamento. 

Il calcolo dell’età pensionabile non è lo stesso per tutti, sono tanti i fattori da considerare: il sesso del lavoratore, il tipo di lavoro se settore pubblico o privato, gli anni di contributi versati (se dal 1° gennaio 1996 o prima di tale data). Solo con tutti questi dati è possibile calcolare l’età pensionabile del lavoratore. 


Potrebbe interessarti: Superbonus 110%, scadenza sconto in fattura o cessione del credito prorogata al 31 marzo