Fondi pensione: guadagni fino al 12.2% per il TFR, aumentano gli iscritti ma il 26% non versa i contributi

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26/06/2020

Fondi pensione con guadagni oscillanti dal 7% al 12,2% con un incremento degli iscritti, ma circa il 26% non versa i contributi, ecco le ultime novità considerando anche la riforma pensione 2021.

Fondi pensione: guadagni fino al 12.2% per il TFR, aumentano gli iscritti ma il 26% non versa i contributi

Fondi pensione, nel 2019 guadagni che vanno tra il 7,2 e il 12,2 per centro, contro il +1,5 per cento del TFR. Sono aumentate gli iscritti alle forme previdenziali complementare con una percentuale totale di circa il 4%, tuttavia in molti non versano i contributi, circa il 26%. Questi sono gli ultimi dati pervenuti dalla Relazione annuale della Covip presentata due giorni fa, dal Presidente Mario Padula. La Covip tutela i fondi pensione entrati nel nostro sistema previdenziale da tempo, con la Rendita Integrativa Temporanea anticipata (RITA) nel 2018 si è creata un’ulteriore possibilità per anticipare la pensione. La RITA fa parte delle pensioni news e non ha scadenza, è sempre possibile fare domanda. 

Fondi pensione guadagni fino a 12,2% e circa 500 milioni di rendite per  RITA

I fondi pensione nel 2019 hanno registrato un incremento di iscritti circa il 4%, ma anche con una forte percentuale di chi non versa i contributi. Aumentati anche i riscatti di circa 500 milioni di rendite per il pensionamento anticipato con la rendita tramite la RITA, un metodo nuovo che ha rivoluzionato il sistema previdenziale prevedendo un anticipo all’età di 57 o 62 anni rispetto ai 67 anni richiesti per accedere alla pensione di vecchiaia, con un requisito contributivo minimo di 20 anni. Questo sistema permette di percepire una rendita fino al raggiungimento dei requisiti. 

Questi numeri sono stati rilevati dalla relazione annuale della Covip presentata in forma virtuale nel rispetto delle norme anticontagio. Il presidente, Mario Padula, ha formulato alcune considerazioni considerando la caduta delle attività economiche che investiranno gli ultimi anni. Secondo il presidente, il governo dovrebbe valutare incentivi fiscali con l’obiettivo di far aderire più lavoratori ai fondi pensioni e creare una prestazione previdenziale alternative come paracadute nei tempi bui.


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In fondo questo principio è formulato anche nella prossima riforma pensione per garantire la futura ai giovani con fondi ad hoc a garanzia delle stato ma sempre di libera scelta.