In pensione a 58 e 59 anni, solo per le donne: requisiti, domanda e finestre

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20/07/2020

In pensione con 58 o 59 anni, una misura solo per le donne che permette l’accesso nel 2020 e se sarà prorogata anche nel 2021, ecco i requisiti.

In pensione a 58 e 59 anni, solo per le donne: requisiti, domanda e finestre

In pensione a 58 e 59 anni di età, una misura solo per le donne lavoratrici dipendenti e autonome, si tratta dell’Opzione donna che prevede la possibilità di anticipare la pensione di 8/9 anni. Questa misura  valida per tutto il 2020 e per il 2021 è soggetta a proroga, fa parte del pacchetto pensioni news. Esaminiamo nel dettaglio quali sono i requisiti richiesti rispondendo ad una nostra lettrice. 

In pensione a 58 e 59 anni solo donne

Una lettrice ci scrive: “Vi leggo sempre con enorme piacere e per questo mi rivolgo a voi per un quesito che spero vogliate risolvere, in quanto nessuno mi sa rispondere in maniera esaustiva.A giugno 2020 ho compiuto 58 anni e ho sempre lavorato come dipendente pubblico (maturando 38 anni contributi) fino a settembre anno scorso 2019, dove, per gravissimi motivi familiari ho rassegnato dimissioni per poi prendere servizio in una scuola a tempo determinato. Sono in disoccupazione e riprenderò a settembre in ambito scolastico come personale ATA. Se venisse riprorogata l’opzione donna, me lo auguro, essendo ora dipendente a tempo determinato nella scuola, come mi debbo comportare? Potrò beneficiarne? E quali sono queste benedette finestre da prendere in considerazione per il comparto scuola? Datemi risposte sicure ve ne sarei grata!”


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Requisiti

Per accedere alla Pensione donna sono richiesti i seguenti requisiti:

lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato che hanno raggiunto un’età anagrafica di 58 anni;

le lavoratrici autonome che hanno raggiunto un’età anagrafica di 59 anni;

un requisito contributivo di 35 anni.

I requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2019.

Finestra di uscita

La pensione con Opzione donna prevede il sistema delle finestre di uscita diverso se lavoratrice dipendente o autonoma, così suddivise:

  • 12 mesi per le lavoratrici dipendenti
  • 18 mesi per le lavoratrici autonome.

Sono escluse dalla finestra di uscita le dipendenti del comparto scuola.

Nello specifico i dipendenti del comparto scuola non sono soggetti alle finestre di uscita ai sensi dell’art. 59 comma 9 della legge 449 del 27/12/1997 che stabilisce: “Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno”.


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Tutti i dipendenti del comparto scuola, incluse anche le dipendenti che intendono accedere alla pensione anticipata Opzione donna, dove presentare la domanda di cessazione di servizio i base alle scadenze comunicate dal Miur, di solito a dicembre di ogni anno per il pensionamento a settembre. 

Per maggiori chiarimenti consigliamo di leggere: Pensione Opzione donna nel 2020 con 35 anni di contributi e finestre, tranne per il comparto scuola

Se la norma sarà prorogata lei potrà fare domanda per l’Opzione donna per il pensionamento da settembre 2021.