In pensione con i contributi volontari per integrare i mancanti, la somma da versare

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17/08/2020

In pensione con i contributi volontari, ma quanto costano? I valori cambiano ogni anno per adeguamento Istat, vediamo i cambiamenti del 2020.

In pensione con i contributi volontari per integrare i mancanti, la somma da versare

In pensione con i contributi volontari , un lettore ci chiede: “Quanto potrebbe essere la somma mensile da versare volontariamente per integrare i contributi mancanti ai fini pensionistici? Rispondiamo a questa domanda, considerando che i contributi volontari fanno parte di quei strumenti inserite nelle pensioni news, che permettono di raggiungere il requisito necessario per la pensione. 

In pensione con i contributi volontari

Non è possibile darle una risposta sull’importo che andrebbe a pagare per i contributi volontari per integrare il requisito richiesto mancante per la pensione. L’importo non è fisso per tutti, ma varia in base a vari fattori. L’Inps ogni anno comunica i parametri aggiornati per poter effettuare il calcolo. Per pagare i contributi volontari bisogna fare richiesta all’Inps, che dovrà accettare la domanda e invierà una comunicazione al richiedente con allegati i bollettini da pagare secondo le rate specificate all’atto della domanda. Il pagamento non è obbligatorio, il richiedente se decide di non pagare l’importo non succede niente, nel senso che non ha nessun obbligo in quanto è una volontà di pagarli per incrementare il montante contributivo accumulato nella vita lavorativa. 

Contributi volontari e circolare Inps 2020

A comunicare come effettuare il calcolo dei contributi volontari è l’Inps con una circolare pubblicata a marzo di ogni anno. Per il 2020 l’Inps ha pubblicato la circolare n. 33 del 06 marzo 2020 che riporta le istruzioni per i lavoratori dipendenti non agricoli,
lavoratori autonomi ed iscritti alla Gestione separata.

Gli importi per la contribuzione volontaria calcolata dall’Inps considera le variazioni annuali dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai. 


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I valori applicati nell’anno 2020 comunicati dall’Inps sono:

retribuzione minima settimanale = euro  206,23;

prima fascia di retribuzione annuale, oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dell’1%  è = euro  47.379,00;

il massimale (legge numero 335/1995), da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo è = euro  103.055,00.

L’aliquota a carico dei lavoratori dipendenti non agricoli nel 2020 è pari al 33%. L’aliquota IVS, sempre in riferimento ai lavoratori non agricoli, è confermata al 27,87% .

È possibile trovare qui, la tabella con le retribuzione dal 2020 al 1997, con i relativi minimali settimanali e gli importi della prima fascia con le retribuzioni annuali: Circolare Inps n. 33 del 6 marzo 2020 

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