In pensione con Quota 100 o Opzione donna, cosa mi conviene?

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07/08/2020

In pensione con quota 100 o opzione donna? Rispondiamo a questa domanda illustrando le varie alternative possibili.

In pensione con Quota 100 o Opzione donna, cosa mi conviene?

La pensione quota 100 si avvicina alla scadenza e i dubbi su cosa possa convenire sono tanti. Una lettrice, infatti, ci chiede se fa in tempo ad aderire alla quota 100 in base ai requisiti, oppure, le conviene Opzione donna. Entrambe le misure fanno parte delle pensioni news nel 2020. 

In pensione con quota 100 o Opzione donna?

Una lettrice ci scrive: “BUON GIORNO, vorrei sapere quale pensione mi conviene richiedere. Ho iniziato a lavorare nel pubblico il 24 luglio 1985, e faccio 63 anni il 12/08/2020, tuttora sono in servizio, ma a causa di una malattia rara mi hanno concesso l’invalidità a partire dal mese di febbraio 2017, in più ho chiesto l’accredito di congedo di  2 maternità precedenti al lavoro, in tutto questo posso calcolare anche i mesi in più che concedono per essere invalida. Ora non sono più in grado di lavorare, pertanto vorrei andare in pensione in anticipo, quale pensione mi conviene anche economicamente? Faccio in tempo richiedere la quota 100 o opzione donna? Grazie L.”

Carissima L., 

se arriva a 38 anni di contributi le conviene quota 100, perché è calcolata come la pensione ordinaria quindi, non subisce decurtazione sull’assegno pensionistico. Per questa misura deve comunque presentare le dimissioni sei mesi prima, questo significa che dovrà attendere altre sei mesi prima di uscire dal lavoro, nel frattempo matura la finestra di tre mesi dal perfezionamento dei requisiti. 

Bisogna precisare che nei 38 anni di contributi, 35 anni devono essere contributi utili, di effettivo lavoro. La quota 100 scade il 31 dicembre 2021, quindi, ha il tempo per tutto il tempo per inoltrare la domanda, le consiglio solo di verificare bene i requisiti contributivi. 


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In riferimento all’Opzione donna, entrambi i requisiti per le lavoratrici dipendenti (58 anni di età e 35 anni di contributi) devono essere stati maturati entro il 31 dicembre 2019. Questa misura in alcuni casi risulta penalizzante perchè è calcolata interamente con il sistema contributivo, per sapere come è calcolato l’assegno con questo metodo, consigliamo di leggere la nostra guida: 

Inoltre, da considerare che lei se ha una percentuale d’invalidità superiore al 74%, può rientrare anche nell’Ape Sociale. 

Ma confrontando le tre misure, la più conveniente è sicuramente la pensione anticipata Quota 100 che non prevede limiti e penalizzazioni.