Indennizzo commercianti di 515 euro al mese fino al pensionamento: iscrizione e cancellazione al Registro delle Imprese

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19/08/2020

Indennizzo commercianti di 515 euro al mese fino al pensionamento, l’iscrizione e la cancellazione al registro imprese è un requisito fondamentale.

Indennizzo commercianti di 515 euro al mese fino al pensionamento: iscrizione e cancellazione al Registro delle Imprese

L’indennizzo commercianti permette di ricevere dall’Inps un assegno di 515 euro al mese fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Chiamato anche bonus di 515 euro o rottamazione licenze, si tratta di un indennizzo destinato solo: ai titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto; rappresentanti e agenti di commercio; coadiutori o titolari di attività commerciale su aree pubbliche; per gli  esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Abbiamo considerato molti aspetti di questo indennizzo che rientra tra i benefici delle pensioni news, oggi esaminiamo un caso particolare di una nostra lettrice.

Indennizzo commercianti: anche senza iscrizione al Registro delle imprese?

Buongiorno, vi scrivo la mia situazione nella speranza di ricevere un vostro parere.

In data il 24/06/2018 è deceduto mio marito con il quale gestivo una attività commerciale (negozio di ferramenta). Ho tenuto aperto ancora per un anno l’attività aprendo una Società di Fatto con le mie figlie per poter terminare l’attività (il 22/06/2019). In data 08/11/2019 ho fatto domanda di Indennizzo commercianti avendo:
62 anni d’età
38 anni di contributi (Gestione commercianti Inps)
restituito la licenza al Comune il 26/06/2019
La domanda era manchevole del requisito di cancellazione dalla CCIAA poiché le società di fatto non sono iscritte al registro delle imprese. Per questo motivo la domanda è stata mandata al Comitato Amministratore di Roma e ad oggi, più di 9 mesi dopo, non ho ricevuto risposta.
 
Secondo il vostro parere la domanda verrà accettata? C’è qualche ufficio a cui posso rivolgermi per sbloccare la situazione?


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Grazie, B.M.

Circolare Inps e considerazioni

La circolare Inps numero 77 del 24 maggio 2019 specifica i beneficiari e i requisiti per poter accedere all’indennizzo commercianti, nello specifico, l’indennizzo è subordinato al verificarsi delle seguenti condizioni:
1) che il lavoratore abbia cessato l’attività commerciale definitivamente. Inizialmente l’attività doveva essere cessata dal 1° gennaio 2019, poi è stato concesso l’effetto retroattivo per gli anni 2017/2018. Per cessazione dell’attività si intende l’intero ramo aziendale o quota di partecipazione. Pertanto non rientrano coloro che hanno trasferito a terzi l’attività d’impresa, a qualsiasi titolo;
2) la licenza amministrativa sia stata consegnata al Comune di competenza;
Il titolare dell’attività commerciale si sia cancellato al REA (Repertorio Economico Amministrativo) o al Registro della Camera di Commercio.

Su quest’ultimo punto l’Inps chiarisce che la cancellazione dal Registro delle imprese è una condizione che permette l’erogazione dell’indennizzo commercianti. Segnala due sentenze della Corte di Cassazione, sezione lavoro,  numero 27675 del 20 dicembre 2011 e la numero 847 del 23 gennaio 2012.

La circolare Inps non fa riferimento alle società di fatto, che non prevedono l’iscrizione al registro delle imprese, ma mette in rilievo l’obbligo della cessazione del registro imprese come requisito indispensabile per poter fruire del beneficio. Quindi, dalla lettura della circolare, sembrerebbe escludere dalla possibilità di fruizione dal beneficio, le società che non siano iscritti al Registro imprese, e quindi, nel caso in esame, le società di fatto. 


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Al momento non può far nulla deve attendere che il Comitato si riunisca e discuta sulla sua situazione dandole un esito positivo o negativo. 

Trova qui la circolare Inps numero 77 del 24 maggio 2019: Indennizzo per cessazione attività e pensione, diventa strutturale