Novità pensioni 2020: in base alle mansioni lavorative svolte

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30/04/2020

Pensioni 2020: l’Inps pubblica un’importante circolare che divide i lavoratori in base alle mansioni, con il rischio di perdere le giornate lavorative.

Novità pensioni 2020: in base alle mansioni lavorative svolte

Le ultime novità sulle pensioni 2020 riguardano una recente circolare pubblicata dall’Inps la numero 56 del 23 aprile 2020 che evidenza una vasta platea di lavoratori inquadrati  in settori diversi a quelli di competenza. Questo crea una disfunzione a livello della pensione. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali categorie investe.

Novità pensioni 2020: riclassificazioni delle mansioni

La circolare Inps n. 53/2020 chiarisce che gli  operai che svolgono lavorazioni agricole quali la semina, la potatura, la rimozione delle viti infette, l’aratura, il taglio di formazione per le fasi di imboschimento, devono essere inquadrati nel settore previdenziale agricolo, anche se sono lavoratori dipendenti da datori di lavoro classificati dall’Inps in altri settori produttivi.

Regime contributivo applicabile per alcune aziende

L’Inps si sofferma sul regime contributivo applicabile a quelle imprese che “pur operando in settori diversi da quello primario, svolgono lavorazioni e servizi in favore di aziende agricole mediante contratto di appalto”.

Questo fenomeno è molto diffuso, dovuto anche dalla complessità dei sistemi produttivi agricoli. Il presidente dell’Inps, Nicola Tridico, ha affermato che sono 20/25 mila persone che svolgono tali mansione.

Per approfondire tutte le misure pensionistiche in vigore, consigliamo di leggere: Pensioni 2020: tutte le misure pensionistiche

Pensioni 2020: rischio di perdere il diritto in tutto o in parte

Questa situazione si ripercuote a livello pensionistico, infatti il dipendente rischia il disconoscimento delle giornate lavorate, fino alla perdita del diritto della pensione in tutto o in parte che sia stata eventualmente erogata.

Nello specifico la circolare riporta: “qualora con la riqualificazione dell’azienda venga anche accertato che l’attività di lavoro svolta dal dipendente – già denunciato quale lavoratore agricolo – non rientri tra quelle identificabili quali agricole ai sensi del già richiamato articolo 6 della L. n. 92/1979, il disconoscimento delle giornate di lavoro in agricoltura e l’aggiornamento della posizione assicurativa, nonché la perdita della qualificazione di lavoratore agricolo, possono determinare la perdita del diritto, totale o parziale, alla prestazione pensionistica che sia stata eventualmente già erogata”.

È possibile consultare qui la circolare:  Circolare numero 56 del 23-04-2020