Pensione a 59 anni: quali alternative all’opzione donna troppo penalizzante?

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24/08/2020

Quando l’opzione donna risulta essere troppo penalizzante, quali sono le alternative di quiescenza per una donna di 59 anni?

Pensione a 59 anni: quali alternative all’opzione donna troppo penalizzante?

Anche se la pensione con il regime sperimentale opzione donna offre la possibilità, per le lavoratrici dipendenti ed autonome, di anticipare effettivamente la pensione rispetto al trattamento di vecchiaia di 8 o 9 anni, sicuramente prevede una penalizzazione che risulta accettabile solo quando l’anticipo è davvero corposo. Non conviene, infatti, accettare l’opzione donna quando il reale anticipo che permette, magari rispetto alla pensione anticipata, è solo di un paio di anni. 

Pensione a 59 anni

Una lettrice scrive:

Ho 59 anni e 40 anni di contributi. Potrei uscire dal mondo del lavoro anche subito visto che sono in possesso dei requisiti per accedere alla pensione con l’opzione donne, ma ho scelto di non farlo perchè la penalizzazione, che poi resterebbe per sempre, è troppo pensante e mi taglia via circa 500 euro dall’assegno pensionistico se calcolato con il sistema misto. Allora chiedo a voi qual è la forma di pensionamento più veloce per me, se si esclude l’utilizzo dell’opzione donne?


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Concordo con lei che la pensione offerta dal regime sperimentale sia troppo penalizzante e nel suo caso, che è molto vicina alla pensione anticipata, non sarebbe affatto conveniente accettare la penalizzazione.

Mentre, infatti, per chi accede con 35 anni di contributi anticipa effettivamente di 7 anni sulle pensione anticipata e di 8 o 9 anni sulla pensione di vecchiaia andando ad ammortizzare, poi, la penalizzazione derivante dal ricalcolo interamente contributivo dell’assegno previdenziale con i 7 anni di assegno in più che si vanno a percepire, nel suo caso, l’anticipo di meno di 2 anni non vale certamente il taglio che si vedrebbe applicare sull’assegno previdenziale spettante.

Nel suo caso, infatti, attendendo ancora 1 anno e 10 mesi al lavoro potrà raggiungere i 41 anni e 10 mesi necessari per accedere alla pensione anticipata prevista dalla Legge Fornero che non prevede penalizzazioni di sorta nel calcolo dell’assegno previdenziale che avverrà nel modo tradizionale ovvero:

  • Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 il calcolo della pensione sarà interamente contributivo.
  • Il calcolo retributivo resta per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 per chi aveva maturato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Il calcolo retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995 per tutti coloro che in tale data lavoravano ma non avevano maturato 18 anni di contributi.


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