Pensione a 63 anni senza Ape sociale, quali possibilità?

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15/06/2020

Quali possono essere le alternative di pensionamento per chi non raggiunge i requisiti delle pensioni anticipate tradizionali al compimento dei 63 anni?

Pensione a 63 anni senza Ape sociale, quali possibilità?

Come ho scritto anche in diverse altre occasioni, non sempre è facile centrare la pensione anticipata, soprattutto per chi non rientra nei requisiti richiesti. In molti casi escamotage potrebbero esistere, in altri casi, invece, l’unica possibilità è quella di attendere la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni. 

Pensione a 63 anni: quale strada?

Una lettrice ci espone il suo caso per cercare di capire se ha qualche possibilità di pensionamento anticipato:

Buongiorno, vorrei esporre il mio caso , fiduciosa in un vostro aiuto.
Sono nata nel gennaio del 1957 e nel gennaio del 1979 ho iniziato a lavorare nella Pubblica Amministrazione.
Dopo 23 anni e 2 mesi ho dato le dimissioni (per motivi familiari) percependo subito la liquidazione.
Poco dopo venendo a decadere tale motivazione ( al momento delle dimissioni la Legge in vigore mi permetteva di poter rientrare in servizio entro 5 anni e percepire l’assegno pensionistico al compimento del 60mo anno di età) ovviamente ho, per 5 anni successivi e consecutivi, fatto richiesta di essere riammessa nei ruoli. Ma le Leggi Finanziarie di quegli anni non hanno consentito alla mia Amministrazione di accettare la mia richiesta .
Non avendo quindi più nessuna speranza di poter tornare al mio lavoro , ho dovuto reinventarmi una nuova attività aprendo un esercizio commerciale (versando all’INPS contributi per 5 anni) che però ho poi dovuto chiudere. Tutto questo nell’attesa del compimento del fatidico 60mo anno.
Ora mi trovo a 63 anni compiuti senza alcun tipo di reddito, vedo la mia pensione allontanarsi sempre di più e non so se mai riuscirò a percepirla e non posso usufruire di alcun tipo di aiuto messo a disposizione del Governo (così almeno è quanto mi è stato detto al CAF ) perché non sono stata licenziata, non sono invalida, non ho partita Iva e non sono libera professionista, il Covid-19 non ha mutato il mio status, e non rientro nella categoria di chi può accedere al reddito di cittadinanza/emergenza perché nel 2018 avevo ancora un conto corrente superiore a quanto previsto per accedervi.
Ma sono passati più di due anni e ora non ho più alcun sostegno……
Ovviamente non ho nessun bene immobile da vendere. Cosa posso fare?
Esiste qualche soluzione anche per il mio caso?
Grazie

Nel suo caso, con 63 anni di età e circa 28 anni di contributi versati non ci sono molte possibilità di pensionamento prima dei 67 anni di età. Il CAF ha ragione sul fatto che non avendo percepito NASPI, non rientrando nella categoria degli invalidi o in quella dei caregiver, dei gravosi e degli usuranti, non rientra nelle possibilità offerte, fino a fine anno, dalla pensione con l’APE sociale.

Unica possibilità computo in gestione separata

Come anticipato sopra non ha possibilità di accedere a nessuna delle pensioni anticipate attualmente in vigore. Potrebbe, però, se è iscritta alla Gestione Separata INPS (non so se con la sua attività commerciale le è stato consigliato di iscriversi alla Gestione Commercianti o alla Gestione Separata INPS) accedere alla pensione di vecchiaia contributiva optando per il computo nella Gestione Separata.


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Quindi, se risulta iscritta alla Gestione Separata INPS, avendo meno di 18 anni di contributi e avendo almeno 5 anni di contributi versati dopo tale data, potrebbe optare per il computo in gestione separata ed accedere, quindi, alla pensione anticipata contributiva al compimento dei 64 anni.

Attenzione però, scegliendo questa strada trasforma gli oltre 16 anni di contributi versati prima del 1996 (che attualmente ricadono nel sistema retributivo) nel sistema contributivo più penalizzante. Prima di fare una simile scelta, quindi, le consiglierei di farsi fare dal CAF una simulazione dell’importo della pensione che potrebbe prendere con il calcolo misto e di quello che prenderebbe, invece, scegliendo il calcolo contributivo.

E se non ha una posizione aperta in Gestione Separata? Potrebbe iscriversi anche ora alla Gestione Separata se trova il modo di versarvi dei contributi (con un contratto di collaborazione o in altro modo) per poter, poi richiedere, al compimento dei 64 anni la pensione in computo.