Pensione anticipata con 58 anni di età, le possibilità e l’attesa

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30/08/2020

Quali sono le possibilità di pensionamento per chi oggi ha compiuto i 58 anni di età? A fronte di un buon montante contributivo ci sono possibilità.

Pensione anticipata con 58 anni di età, le possibilità e l’attesa

Accedere al pensionamento con un certo anticipo rispetto alla misura di vecchiaia non sempre è facile visto che occorre un buon numero di anni di contributi maturati. Accedervi, poi, prima del compimento dei 60 anni appare ancora più difficoltoso visto che in questo caso il pensionamento è permesso soltanto nel caso che il lavoratore abbia iniziato a lavorare in giovanissima età.

Pensione anticipata a 58 anni

Una lettrice scrive per chiedere:

Buongiorno, ho 58 anni e 41 anni di contributi. Ho iniziato a lavorare molto giovane e non ho mai avuto interruzioni se non quelle indennizzate per la gravidanza. Non rientro nella pensione per i lavoratori precoci con 41 anni di contributi visto che non sono disoccupata, non sono invalida, non mi occupo di un familiare disabile e non svolgo lavoro usurante e gravoso. So di poter rientrare nella pensione anticipata al compimento dei 41 anni e 10 mesi di contributi ma ho letto da qualche parte che c’è un vincolo contributivo legato ai 35 anni di contributi. Mi spiegate cosa significa?

Per poter accedere alla pensione anticipata ordinaria prevista dalla Legge Fornero che per le donne richiede 41 anni e 10 mesi di contributi (per gli uomini è richiesto un anno di contributi in più per accedere), è necessario che almeno 35 anni del totale richiesto, siano conteggiati senza tenere conto di malattia e disoccupazione indennizzata.

Partendo dal presupposto che la maternità non rientra nella malattia, e appurato che lei, avendo lavorato sempre senza interruzione da 41 anni suppongo non abbia mai fruito dell’indennità di disoccupazione. I contributi figurativi derivanti dalla disoccupazione indennizzata e dalla malattia, infatti, non sono utili al raggiungimento di questi 35 anni di contributi richiesti per l’accesso. Fermo restando che poi, per il raggiungimento dei 41 anni e 10 mesi di contributi possano venire conteggiati.


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Dubito che nella sua vita lavorativa lei abbia avuto 7 anni di malattia, e suppongo, quindi, che possa accedere tranquillamente alla pensione anticipata senza porsi il problema di questo requisito (indirizzato principalmente a chi ha fruito di diverse indennità di disoccupazione e di periodi molto lunghi di malattia).

Di fatto quindi, fra circa 10 mesi raggiunge il requisito contributivo necessario per il pensionamento: trascorsi 3 mesi dal raggiungimento di tale requisito potrà accedere definitivamente alla pensione.

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo: Pensione: cosa significa 35 anni di contributi utili