Pensione anticipata con opzione Dini: è possibile prima dei 67 anni?

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04/06/2020

Quali possibilità ci sono di pensionamento se si sceglie l’opzione Dini? Attenzione, la pensione non è a prescindere dall’età.

Pensione anticipata con opzione Dini: è possibile prima dei 67 anni?

La legge Dini per 1995 ha inserito diverse possibilità di pensionamento, tutte ricadenti nel sistema contributivo. Tra le diverse misure ricordiamo l’opzione contributiva (chiamata anche opzione Dini), la pensione anticipata contributiva e la pensione di vecchiaia contributiva. Vediamo in quali casi è possibile accedere.

Pensione anticipata opzione Dini

Un lettore, per conto della moglie, ci scrive:

Salve
Le scrivo per avere una informazione circa la possibilità di andare in pensione in anticipo:
Mia moglie ha 55anni con 35 anni di contributi da dipendente pubblico (33 lavorativi + 2anni di scuola già riscattati)
Quali possibilità (se ci sono) ha di poter andare in pensione anticipata?
Oltre all’opzione Dini (semmai non dovesse essere possibile), ci sono altre opzioni?
Nel ringraziarla ed in attesa di un Suo cortese riscontro, si porgono cordiali saluti

Partiamo dal presupposto che in ogni caso, anche potendo fruire dell’Opzione Dini, la pensione spetterebbe al compimento dei 67 anni. Si tratta, infatti, di un’opzione introdotta dalla legge Dini del 1995 per portare tutti i contributi nel sistema contributivo e che permette il pensionamento al compimento dei 67 anni per la vecchiaia ma anche a 64 anni con la pensione anticipata contributiva.

Possono fruire dell’opzione Dini coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti essenziali: avere meno di 18 anni di contributi versati prima del 1996 e possedere almeno 15 anni di contributi totali versati, di cui almeno 5 anni dopo il 1996. L’opzione al sistema contributivo, in ogni caso, consente ai lavoratori ricadenti nel sistema misto di poter beneficiare di una misura previdenziale riservata a coloro che ricadono nel sistema contributivo puro (che permette la pensione anticipata a 64 anni e, in mancanza dei 20 anni di contributi permette il pensionamento di vecchiaia a 71 anni con soli 5 anni di contributi).


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Pur possedendo sua moglie 35 anni di contributi maturati, anche se dovesse rientrare nei requisiti per l’opzione Dini, non potrebbe andare in pensione subito ma dovrebbe attendere, al limite il compimento dei 64 anni per poter accedere alla pensione anticipata contributiva e, quindi, si tratterebbe di attendere ulteriori 9 anni per il compimento del requisito anagrafico.

A mio avviso, invece, più veloce sarebbe il pensionamento con la pensione anticipata ordinaria che richiede, per le donne, 41 anni e 10 mesi di contribuzione versata e che sua moglie, continuando a lavorare raggiungerebbe fra circa 7 anni, con 2 anni di anticipo rispetto all’anticipata contributiva.

Inoltre, mentre scegliendo l’opzione Dini si opterebbe per un calcolo interamente contributivo (molto spesso penalizzante per chi ha contribuzione versata prima del 1996) accedendo alla pensione anticipata ordinaria l’assegno previdenziale che sua moglie verrebbe a percepire sarebbe calcolato con il sistema misto, parte retributivo e parte contributivo (nella maggior parte dei casi più conveniente).