Pensione anticipata per lavoro gravoso non dipendente, le alternative

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03/07/2020

Pensione anticipata i lavoratori autonomi che svolgono un lavoro gravoso non rientrano, quale possibilità di uscita e con quali requisiti? Trovi qui la risposta.

Pensione anticipata per lavoro gravoso non dipendente, le alternative

La pensione anticipata permette di lasciare il lavoro a prescindere dall’età anagrafica ma con un montante contributivo molto alto. Questa misura non ha scadenza e fa parte delle pensioni news previste nel nostro sistema previdenziale. La pensione anticipata ha dubito una modifica con il Decreto legge numero 4/2019 che ha introdotto la Quota 100, inserendo una finestra di tre mesi dal perfezionamento dei requisiti e bloccando l’adeguamento dell’aspettativa di vita fino al 2026; questo significa che i requisti richiesti non saranno modificati fino a questa data. 

Pensione anticipata lavoro gravoso 

Un lettore ci chiede: “Buongiorno mio marito è del 1960 un autotrasportatore con contributi versati dal 1979 ad tutt’ora ma essendo un autonomo non rientra nei lavori gravosi, quando potrà andare in pensione? Saluti”

La pensione quota 41 è prevista per i lavoratori precoci sia dipendenti che autonomi. Per alcune categorie  bisogna essere dipendenti e non lavoratori autonomi. Questa tutela è stata prevista solo per i dipendenti delle imprese di autotrasporto ed esclude i padroncini, ossia gli artigiani e gli autonomi che guidano personalmente il loro camion.

Eliminata la quota 41 le rimane la pensione anticipata che prevede i seguenti requisiti: 42 anni e 10 mesi di contributi (uomo) e 41 anni e 10 mesi  (donna) a prescindere dall’età anagrafica. Alla maturazione del requisito può fare domanda, è prevista una finestra di tre mesi dal perfezionamento del requisito contributivo. 


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Calcolo assegno

L’assegno è calcolato secondo il sistema misto in base al fattore temporale del versamento dei contributi, nello specifico:

il calcolo è con il sistema retributivo fino al 31 dicembre 1995 e poi dal 1° gennaio 1996 subentra il sistema contributivo per i lavoratori che al 31 dicembre non hanno maturato diciotto anni di contributi.

Contributi utili

Al fine di raggiungimento del requisito contributivo di 42 anni e 10 mesi è considerata valida la contribuzione versata a qualsiasi titolo (obbligatoria, da riscatto, volontaria e figurativa). Vige il principio del perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile che danno diritto alla pensione, questo significa che sono necessari almeno 35 anni di contributi senza periodi coperti da contributi figurativi derivanti da indennità di disoccupazione e malattia.