Pensione anticipata Quota 102: decorrenza dal 2/04, ecco i chiarimenti Inps

-
11/03/2022

Pensione anticipata Quota 102: decorrenza dal 2/04, ecco i chiarimenti Inps

Pensione anticipata Quota 102, arrivano i chiarimenti operativi da parte dell’Inps. All’interno della circolare numero 38 del 2022 l’ente previdenziale diffonde le informazioni da conoscere in merito alla nuova opzione. Il meccanismo di flessibilità previdenziale va a sostituire la quota 100, scaduta al termine dello scorso anno. Le regole risultano più rigide rispetto alla precedente opzione.

Nell’anno in corso occorre infatti maturare almeno 64 anni di età, anziché i 62 anni previsti fino allo scorso anno. Resta invece identico il parametro contributivo, che fissa il criterio d’ingresso nell’Inps a 38 anni di versamenti. All’assegno maturato con questa opzione non viene applicata nessuna penalizzazione, ma resta il vincolo all’esclusione da ogni altra attività lavorativa.

Gli unici redditi cumulabili sono infatti quelli di natura occasionale e nella misura massima di 5mila euro l’anno. Per completare il quadro introduttivo, è utile anche specificare che la quota 100 potrà continuare a essere richiesta da coloro che hanno cristallizzato il diritto. In pratica, tutti i lavoratori che hanno raggiunto i requisiti nel corso del triennio 2019 – 2021 potranno comunque beneficiare del vecchio procedimento. Tutto ciò, anche se la sperimentazione risulta ufficialmente terminata.


Leggi anche: Bonus condizionatori 2022: requisiti, come averlo e come funziona

Pensione anticipata quota 102: i requisiti di legge per il 2022

Stante la situazione, i requisiti di legge per ottenere l’accesso alla pensione anticipata quota 102 nel corso del 2022 prevedono la maturazione entro il prossimo 31 dicembre di un’età anagrafica di almeno 64 anni, unitamente a un’anzianità contributiva di 38 anni. Al fine di raggiungere il periodo utile legato ai versamenti è possibile utilizzare la facoltà di cumulo dei contributi.

Si potrà quindi far valere tutti i periodi assicurativi versati o accreditati presso due o più forme di assicurazione obbligatoria, purché gestite dall’Inps. La quota 102 non può invece essere richiesta da coloro che risultano iscritti a un ente previdenziale privato o a una cassa professionale. I lavoratori pubblici dovranno inoltre fare riferimento alla disciplina della decorrenza per le uscite anticipate nella PA. Così come specifiche applicabilità riguardano il settore della scuola.

Restano inoltre esclusi dalla quota 102 i dipendenti delle forze militari, il personale delle Forze di Polizia e Polizia penitenziaria, così come gli aderenti al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e della Guardia di Finanza.

Quota 102: come funziona la decorrenza del trattamento previdenziale

Entrando nel merito della decorrenza del trattamento pensionistico, l’Inps specifica il campo di applicazione della nuova pensione anticipata tramite la quota 102. In particolare, la legge prevede una disciplina differente in base al datore di lavoro, differenziando tra pubblico e privato. Ulteriori casi peculiari sono presenti in base al tipo di gestione pubblica.


Potrebbe interessarti: Riforma pensioni 2023: cosa succederà e chi rischia di più

Per riepilogare i periodi di decorrenza, la legge prevede un’attesa di 3 mesi dalla maturazione dei requisiti per i lavoratori privati e gli autonomi. In tal senso, la decorrenza utile non può essere antecedente al primo maggio 2022 per i trattamenti liquidati da una gestione diversa dall’Assicurazione generale obbligatoria.

In quest’ultimo caso, per i trattamenti liquidati in esclusiva è possibile anticipare la data al 2 aprile 2022. I lavoratori del settore pubblico dovranno invece attendere 6 mesi, facendo così scattare il primo giorno utile di pensionamento al prossimo 1° agosto 2022.

Pensione anticipata e quota 102: cosa cambia per il personale della scuola

Il personale del comparto scolastico dovrà invece continuare ad applicare le disposizioni di cui all’articolo 59, comma 9, della legge n. 449/1997. Si tratta di regole che prevedono lo scaglionamento dei pensionamenti, al fine di garantire la continuità del servizio formativo. Per questi soggetti, la fine del servizio potrà avvenire in base all’inizio del nuovo anno scolastico.

Come fare domanda di accesso alla quota 102

I lavoratori con i requisiti di legge potranno procedere con l’invio della domanda di accesso alla pensione anticipata tramite quota 102 direttamente dalla propria area riservata dell’Inps. Per accedere è necessario essere in possesso di Spid, Cie o CNS. In alternativa, possono utilizzare anche i servizi offerti dai propri intermediari o patronati di fiducia. Quest’ultimi provvederanno a redarre la domanda per conto del lavoratore e ad inviarla all’Inps.