Pensione anticipata, riforma in stallo su proroga Quota 103? Come accedere e quando

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13/03/2023

Pensione anticipata, riforma in stallo su proroga Quota 103? Come accedere e quando

Pessime notizie per chi contava sulla Riforma Pensioni attualmente in discussione per qualche alternativa e nuova forma di pensione anticipata. La Riforma è infatti ad una fase di stallo: si parla già di un possibile slittamento al 2025.

Il Governo Meloni deve infatti fare i conti con un limite molto complesso da superare, quello della carenza di fondi e risorse economiche da investire nelle forme di pensionamento anticipato.

Cosa accadrà, dunque, a causa di questi nuovi ritardi alla tanto attesa Riforma, che dunque rischia di non arrivare nel 2024 come promesso? Ci sarà un’alternativa alla Quota 103? E che fine farà la tanto discussa Quota 41 per tutti?

A tutte queste domande cercheremo di rispondere in questo articolo.

Pensione anticipata flessibile: perché la Riforma sten0ta ad arrivare

Le motivazioni dietro lo stallo alla tanto attesa Riforma Pensioni, in realtà, sono varie. Una l’abbiamo già citata: c’è da considerare il problema delle risorse finanziarie.

Ma c’è anche dell’altro: al momento, più che a trovare una nuova forma di pensione anticipata flessibile che sostituisca l’attuale Quota 103, il Governo Meloni è maggiormente interessato a concludere la discussione relativa alla nuova Riforma del Fisco 2023.

Questa in effetti è una delle priorità che la Presidente Giorgia Meloni ed il suo esecutivo hanno intenzione di fissare per la prossima Manovra.

Infine, altra motivazione per cui la discussione in merito alla Riforma continua a slittare è che eventuali modifiche alle pensioni potrebbero scontentare la Banca Centrale Europea, proprio nel momento in cui si discute di una modifica al Patto di stabilità. Modifica che prevederà alcuni vincoli di spesa, incluse le spese pensionistiche.

Pensione anticipata flessibile e Riforma: a quando Quota 41?

Durante i mesi scorsi si è sentito parlare tantissime volte di una Quota 41, che consentisse di accedere alla pensione anticipata mediante il solo requisito dei 41 anni di contribuzione.

Tuttavia, tale possibilità è al momento in stallo insieme alla Riforma Pensioni: non ci saranno possibilità di introduzione di tale forma di pensionamento prima del 2025.

Purtroppo, però, la situazione genera per l’esecutivo un problema ostico, da risolvere rapidamente: è necessario, nonostante lo stallo, garantire una forma di pensione anticipata flessibile per gli italiani.

Una forma di pensionamento che garantisca comunque un’alternativa alla Legge Fornero, che consentirebbe l’accesso alle pensioni con un requisito contributivo di 41 o 42 anni di età e un’età anagrafica di ben 67 anni.

E, come già detto, la Quota 41 non arriverà prima del 2025: al momento, questa forma di pensione anticipata è concessa solamente ai lavoratori precoci e gravosi.


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Quota 103 come unica forma di pensione anticipata

Per poter ovviare alla situazione, comunque, si prevede già una soluzione: la conferma di Quota 103 anche nel 2024. Questa opzione che consente di accedere alla pensione anticipata verrà prorogata per un secondo anno, e consentirà di accedere ad una pensione mensile senza penalizzazioni.

Tuttavia, chi deciderà di accedere alla pensione anticipata mediante Quota 103, dovrà necessariamente tenere in considerazione il tetto massimo all’assegno mensile.

Tale tetto massimo prevede che, fino al raggiungimento dei 67 anni (età prevista per ottenere la pensione di vecchiaia), l’importo massimo dell’assegno non potrà superare l’importo della pensione minima di cinque volte.

Parlando in termini di cifre, chi accederà a Quota 103, fino al sessantasettesimo anno di età non potrà percepire più di 2.870 euro lordi al mese.

Pensione anticipata: come accedere alla Quota 103

Mentre si attendono novità in merito alla Riforma, dunque, l’unica possibilità di accesso alla pensione anticipata è la Quota 103.

Gli interessati potranno accedere a questa forma di pensionamento a partire dal prossimo primo aprile, nel caso di lavoratori del settore privato.

Per accedervi, sarà necessario aver ottenuto i requisiti normativi richiesti entro il 31 dicembre 2022. Discorso a parte per i dipendenti delle PA, che avranno tempo fino al prossimo 1 di agosto 2023. La domanda va presentata online, sfruttando il sito ufficiale dell’INPS.

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