Pensione caregiver con 38 anni di contributi: quale la via più veloce?

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21/08/2020

Quali sono le possibilità di pensionamento di un caregiver che nel 2020 ha 60 anni? Vediamo le misure in campo e le strade percorribili.

Pensione caregiver con 38 anni di contributi: quale la via più veloce?

Nonostante il loro compito di cura importantissimo, i caregiver sono garantiti pochissimo dalla normativa previdenziale visto che solo 2 misure prevedono agevolazioni per coloro che si prendono cura di un familiare infermo o con grave handicap. Vediamo quali sono le possibilità di uscita per chi assiste un disabile grave.

Pensione caregiver 60 anni

Un lettore scrive per chiedere:

Buon giorno sono un sessantenne mi chiamo M., sono un impiegato del ministero della giustizia, questo anno maturo 35 anni di contribuzione presso questo ministero, prima di essere assunto ho lavorato per altri 3 anni,6 mesi, 12 giorni. inoltre ho svolto il servizio militare 1 anno. In casa ho mio figlio disabile dalla nascita 23 anni riconosciuto disabile dalla commissione I N P S al 100% con accompagno . Gentilmente potreste farmi capire quando potrò andare in pensione? in attesa di Vostre notizie, porgo cordiali saluti.

Se non lo ha ancora fatto, le consiglio di riscattare subito l’anno di servizio di leva obbligatorio che le fornirà 12 mesi ulteriori di contribuzione figurativa utili sia al calcolo che alla misura della pensione. Calcolando, quindi, anche il servizio militare lei attualmente è in possesso di 39 anni, 6 mesi e 12 giorni di contribuzione versata che, al momento, non le permettono alcuna forma di pensionamento.

Le due misure che permettono il pensionamento anticipato per i caregiver sono l’Ape sociale (che però richiede almeno 63 anni di età) e la quota 41 che, oltre a richiedere 41 anni di contributi necessita che sia stato svolto lavoro precoce. 


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Nel suo caso il pensionamento più veloce è rappresentato dalla pensione anticipata prevista dalla Legge Fornero che, per gli uomini, richiede 42 anni e 10 mesi di contributi versati e che raggiungerebbe, quindi, tra circa 3 anni e mezzo.

In ogni caso entro la fine del prossimo anno dovrebbe essere varata una nuova misura che permetta il pensionamento flessibile e nulla toglie che possa pensionarsi con quella prima del raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi richiesti dalla pensione anticipata (si sta, infatti, valutando una quota 41 per tutti indipendentemente dall’età che le permetterebbe il pensionamento già all’inizio del 2022).