Pensione: con 10 anni, 23 anni di contributi e quota 100, requisiti e domanda

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23/06/2020

Andare in pensione con 10 anni o 23 anni di contributi non è impossibile ci sono delle forme pensionistiche che permettono di fare domanda anche se si hanno pochi contributi, vediamo insieme di cosa si tratta e come accedere.

Pensione: con 10 anni, 23 anni di contributi e quota 100, requisiti e domanda

In pensione con 10 anni o 23 anni di contributi, oppure con quota 100 e lavoro gravoso? Sono queste le domande a cui risponderò in quest’articolo considerando le varie forme pensionistiche che permettono l’uscita dal lavoro anche con pochi contributi maturati. È sempre più difficile arrivare all’età pensionabile con un montante contributivo alto, ma tutti hanno diritto alla pensione. Il nostro sistema previdenziale è molto complesso e queste misure il più delle volte si basano sulla pensione contributiva. Ci sono misure che pochi conoscono ma permettono la possibilità di percepire una pensione o una rendita anche se bassa e fanno parte delle pensioni news del 2020. Vediamo di cosa si tratta rispondendo ai nostri lettori. 

Pensione con 60 anni e 23 anni di contributi

1) La presente per domandare se è possibile richiedere, avendo 23 anni di contributi  e 60 anni, qualsivoglia forma pensionistica. Saluti. G.G.

Con questi requisiti è possibile aderire alla Rita (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) che prevede il pensionamento con la rendita 5 o 10 anni prima dell’età pensionabile. La RITA non è per tutti, ma sono per coloro che hanno maturato almeno cinque anni in un fondo pensione. Logicamente più alto è il montante accumulato più conviene questa misura. I requisiti sono i seguenti:

anticipo massimo di 5 anni: cessazione del rapporto di lavoro (autonomo o dipendente); requisito contributivo minimo di 20 anni; non più di cinque anni alla maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia (accessibile dal 2020 a 62 anni); cinque anni di partecipazione a un fondo pensione;


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anticipo massimo di 10 anni: inoccupazione superiore a 24 mesi; requisito contributivo minimo di 20 anni; non più di 10 anni alla maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia (accessibile dal 2020 a 57 anni); cinque anni di partecipazione a un fondo pensione. 

Per maggiori informazioni le consiglio di consultare la nostra guida: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza, guida completa

Un’altra forma di pensione con 64 anni e 20 anni di contributi è la pensione contributiva e possono fare domanda coloro che rientrano nel calcolo contributivo, questo significa che non possiedono contributi versati prima del 1° gennaio 1996, oppure è possibile optare per il computo nella Gestione separata (se iscritti). Inoltre, l’importo dell’assegno pensionistico deve essere pari ad almeno 2,8 volte l’assegno minimo Inps. 

Per maggiori chiarimenti su questa misura le consiglio di consultare la nostra guida: Pensione contributiva e calcolo assegno: cambiano le regole, la circolare Inps

Infine, è sempre possibile accedere alla pensione di vecchiaia a 67 e un minimo di contributi di 20 anni.

Pensione con 10 anni di contributi e 66 anni di età

2) Scusa ho 66 anni e10 di contributi non posso fare niente, grazie

Nel suo caso è possibile accedere alla pensione a 71 anni con un minimo di cinque anni di contributi. I contributi, devono rientrare interamente nel sistema contributivo, questo significa che devono essere versati dopo il 1° gennaio 1996. Per questa  misura non è richiesto un importo minimo dell’assegno liquidato. 

Per maggiori dettagli sulle possibilità di pensionamento con 10 di contributi, le consiglio di leggere la nostra guida:  Pensione con 10 anni di contributi: i requisiti richiesti e come fare domanda


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Pensione Quota 100 

3) Rientro  con Quota 100 (40 anni contributi) nato 26 01 59 con 61 anni e 10 mesi? Lavoro gravoso, grazie attendo risposta.

Lei può accedere alla quota 100 all’età di 62 anni, la misura richiede minimo 38 anni di contributi lei con 40 ha soddisfatto il requisito contributivo. Quindi, appena matura il requisito anagrafico può fare domanda. Questa misura prevede una finestra di tre mesi per i lavoratori del settore privato e sei mesi per i dipendenti del settore pubblico. La Quota 100 è per tutti i lavoratori non prevede tutele, quindi lei rientra indipendentemente dalle mansioni di lavoro gravoso che svolge.