Pensione con 40 anni di contributi, quali sono le misure?

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04/09/2020

Perchè non conviene, a chi ha 40 anni di contributi, accedere al pensionamento anticipato con il regime sperimentale opzione donna? Scopriamolo.

Pensione con 40 anni di contributi, quali sono le misure?

Per chi ha maturato un buon numero di anni di contributi esiste la possibilità di anticipare la pensione rispetto ai 67 anni richiesti per accedere alla pensione di vecchiaia nel rispetto, però, dei requisiti richiesti dalla pensione anticipata cui si vuole accedere. Vediamo il caso di una lettrice.

Pensione anticipata con 40 anni di contributi

Una lettrice scrive per chiedere:

Ho compiuto da poco i 59 anni ed ho maturato i 40 anni di contributi il 1 settembre 2020. Sono insegnante della scuola elementare e vorrei accedere alla pensione quanto prima, anche per evitare possibili contagi da COVID. Potrei secondo il vostro parere presentare domanda di cessazione dal servizio il prossimo dicembre per accedere alla pensione, con qualsiasi misura, il 1 settembre 2021?

Avendo compiuto i 58 anni e maturato almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2019 potrebbe accedere certamente alla pensione il prossimo 1 settembre utilizzando la pensione con l’opzione donna. Ma io le sconsiglio questa scelta perchè, a mio avviso, è troppo penalizzante soprattutto nel suo caso.

Lei infatti, potrebbe accedere alla pensione anticipata, senza penalizzazione alcuna, già il 1 settembre 2022. Attendendo un altro anno, quindi, si eviterebbe le penalizzazioni imposte per chi accede all’opzione donna misura che richiede il ricalcolo completamente contributivo dell’assegno previdenziale (e tale scelta in molti casi comporta penalizzazioni che toccano anche il 30% dell’assegno).

Nel suo caso non lo trovo conveniente poichè l’anticipo non è di 9 anni (caso in cui si ammortizzerebbe pienamente la penalizzazione) sulla pensione di vecchiaia ma si un solo anno rispetto alla pensione anticipata.

Quello di cui deve tenere conto, infatti, è che le penalizzazioni imposte sarebbero permanenti e rimarrebbero in vigore per sempre.

Il mio consiglio, anche per rendersi conto di quanto economicamente verrebbe a perdere accedendo con l’opzione donna il prossimo anno, è di farsi fare una simulazione dell’importo dell’assegno pensionistico al 1 settembre 2021 con opzione donna e farsene fare una al 1 settembre 2022 con pensione anticipata ordinaria. Solo a quel punto potrà decidere con quale misura le conviene maggiormente accedere alla quiescenza.

Per approfondire, in ogni caso, le consiglio la lettura di un articolo che illustra le penalizzazioni del sistema contributivo: Pensione anticipata Opzione donna e invalidità, penalizzazioni e alternative