Pensione con 40 anni di contributi: quota 100 o anticipata ordinaria?

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17/06/2020

Per chi ha 40 anni di contributi le possibilità di accedere al pensionamento sono diverse: vediamo quali prendere in considerazione.

Pensione con 40 anni di contributi: quota 100 o anticipata ordinaria?

I dubbi e le incertezze che riguardano il mondo previdenziale alcune volte sono talmente ampi da impedire di vedere possibilità di pensionamento che sono alla nostra portata. Anche le notizie che si susseguono sui siti internet riguardo a possibili ipotesi che possano portare ad una riforma previdenziale concorrono alla formazione di tali dubbi. Facciamo chiarezza.

Pensione con 40 anni di contributi

Una nostra lettrice ci scrive:

Sono nata il 20 settembre del 1955 ed ho a quella data 40 anni e 4 mesi + 5 mesi di contributi figurativi. Desidero sapere se con questa configurazione pensionistica, ed in previsione anche dell’applicazione della legge Dini a partire dal gennaio 2021, mi conviene, dal punto di vista economico, chiedere  la pensione per quota 100 o proseguire a fine servizio previsto al mese di gennaio 2023.  Ringrazio per la cortese consulenza.

Partiamo dal presupposto che non è prevista un’applicazione delle legge Dini a partire dal 2021, ci sono state delle ipotesi avanzate che prevedono il ricalcolo interamente contributivo della pensione per chi decidesse di anticipare, è vero, ma sarebbero applicate soltanto a chi sceglie l’eventuale misura che le prevede. Il ricalcolo contributivo non sarebbe applicato in tota, anche e chi decidesse di pensionarsi con l’anticipata ordinaria o con la misura di vecchiaia.

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Eliminato questo dubbio, che appare comunque lecito, vediamo le sue possibilità di pensionamento.

E’ pur vedo che potrebbe accedere fin da subito alla quota 100 con i suoi attuali 40 anni e 9 mesi di contribuzione accreditata, ma esistono anche altre alternative che non la porterebbero necessariamente a gennaio 2023 come lei ipotizza.


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Per la pensione di vecchiaia, infatti,non essendo applicati aumenti dell’età pensionabile nel biennio 2021/2022, la decorrenza e il diritto alla pensione nel suo caso, sarebbe da 1 ottobre 2022, compiendo i 67 anni richiesti a settembre 2022.

La misura che non prende in considerazione, però, è la pensione anticipata ordinaria che permette, alle donne, l’accesso con 41 anni e 10 mesi di contributi a cui aggiungere 3 mesi di finestra di attesa. Questo significa che fra poco più di un anno avrebbe diritto all’accesso alla pensione anticipata, nel corso del 2021. 

Ovviamente la scelta tra le 3 misure che le ho illustrato, quota 100, anticipata ordinaria e di vecchiaia, deve essere sua considerando che in nessuno dei 3 casi le verrebbe applicato il ricalcolo contributivo e che l’assegno pensionistico non subirebbe penalizzazione di sorta.