Pensione con 58 anni di età e varie patologie, quali possibilità?

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15/06/2020

Pensione a 58 anni di età e varie patologie invalidanti, quali possibilità con molti anni di contributi accumulati ma non sufficienti.

Pensione con 58 anni di età e varie patologie, quali possibilità?

Pensione a 58 anni di età con varie patologie che rendono difficile il lavoro, cerchiamo di capire se è possibile e quale forma pensionistica lo permette. Andare in pensione a 58 anni non è impossibile, ma non sempre le varie forme pensionistiche in vigore lo permettono. Il sistema previdenziale italiano è molto complesso; quando ci sono patologie invalidanti sono previste varie agevolazioni, ma anche in questo caso sono richiesti requisiti stringenti. La pensione con 58 anni di età fa parte delle pensioni news, analizziamo quali possibilità ci sono rispondendo ad un nostro lettore. 

Pensione a 58 anni e patologie invalidanti

Salve mi chiamo Giovanni ho 58 anni ho iniziato a lavorare a 13 anni  ed ho solamente 37anni e 2 mesi di contributi da dicembre 2019 ho cessato attività di piastrellista, perché non ho più le capacità  di lavorare per varie patologie, ipotrofia prostatica, infarto di minoca, protesi ginocchio sx, depressione ansiosa, ipotiroidismo  varie lesioni tendini spalle con un intervento chirurgico, poliartrosi diffusa, acrocianosi mani, gonartrosi ginocchio dx, protrusione piccole ernie discale cervicali e lombari più vari operazione  dita delle mani. Non so più cosa fare cosa mi consigliate? Grazie 

Lei può seguire due strade: pensione di invalidità e rendita integrativa temporanea anticipata.

Pensione di invalidità

La prima soluzione riguarda tutte le sue patologie e vedere se rientrano in patologie invalidanti. Per questo deve rivolgersi al suo medico di famiglia, che se ritiene opportuno le inoltrerà il certificato medico con tutte le sue patologie specificando la gravità. Le rilascerà il numero protocollo del certificato medico inoltrato all’Inps e lei potrà fare domanda di invalidità inserendo il codice di protocollo che le ha consigliato il medico. Per questo può rivolgersi ad un patronato. Così inizierà l’iter medico legale che servirà a riconoscerle una percentuale invalidante.


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La patologia invalidante deve essere tale da provocare una riduzione permanente di due terzi della capacità lavorativa. Hanno diritto all’assegno ordinario di invalidità (IO) i lavoratori dipendenti e autonomi, affetti da infermità mentale o fisica non derivante da causa di servizio.

L’assegno viene corrisposto per tre anni e poi successivamente deve essere rinnovato, dopo tre rinnovi viene riconosciuto in modo definitivo e si trasforma automaticamente in pensione.

Per approfondire l’argomento le consiglio di leggere: Percentuale pensione invalidità e patologie invalidanti, benefici e agevolazioni

Rendita integrativa temporanea anticipata

Con i requisiti se ha aderito ad un fondo pensione può accedere alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, questa misura prevede per i disoccupati di lunga durata di accedere al pensionamento attraverso una rendita integrativa dieci anni prima dell’età pensionabile, quindi a 57 anni. La convenienza dipende molto da quanti contributi sono stati accumulati nel fondo pensione, la normativa richiede un minimo di cinque anni.

Per approfondire  la convenienza di questa misura e il regime fiscale, le consiglio di leggere: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza, guida completa

Ci sono anche altre misure che permettono l’accesso anticipato ma con tutti requisiti vincolanti, può trovare tutte le informazioni qui:

Io le consiglio di verificare l’accertamento dell’invalidità e verificare se ha aderito ad un fondo pensione che le può dare l’accesso alla RITA.