Pensione con opzione donna nel 2021: quali requisiti occorrono?

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28/08/2020

Pensione opzione donna con requisiti nel 2021 è possibile? Cosa potrebbe prevedere la nuova proroga della misura?

Pensione con opzione donna nel 2021: quali requisiti occorrono?

Il regime sperimentale opzione donna prevede la possibilità di accedere alla quiescenza con un largo anticipo sulla pensione di vecchiaia, attualmente prevista a 67 anni di età. Richiede, però, un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno previdenziale che comporta una decurtazione che, in alcuni casi, tocca il 30%.

Pensione opzione donna 2021

Una lettrice scrive per chiedere:

Una domanda..io ho compiuto 58 anni in febbraio e lavoro in poste italiane dal dicembre 1986 posso aderire all’opzione donna ?a dicembre avrei 34 di servizio… grazie

L’opzione donna attualmente in vigore richiede per le lavoratrici dipendenti almeno 58 anni di età, per quelle autonome almeno 59 anni di età. Per entrambe sono necessari almeno 35 anni di contributi calcolati senza prendere in considerazione la malattia e la disoccupazione indennizzata. Per poter accedere alla pensione opzione donna con l’attuale proroga è necessario aver raggiunto i requisiti anagrafico e contributivo entro il 31 dicembre 2020.

Lei, quindi, attualmente non può accedere all’opzione donna con la proroga prevista dalla legge di Bilancio 2019.

In ogni caso, anche dovesse esserci una nuova proroga alla misura nella Legge di Bilancio 2020, così come annunciato dal ministro Catalfo, la stessa prevedrebbe gli stessi requisiti della precedenti ma con l’obbligo di raggiungerli entro il 31 dicembre 2020.

Lei a dicembre 2020, però, avrebbe soltanto 34 anni di contributi e proprio per questo non potrebbe accedere al pensionamento in questione neanche con l’eventuale proroga del prossimo anno.


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Quali sono nel suo caso le possibilità di pensionamento più veloce? Nel suo caso nell’immediato non ha possibilità di pensionamento e la prima finestra pensionistica le si aprirebbe al raggiungimento dei 41 anni e 10 mesi di contributi, ovvero tra circa 8 anni.

In ogni caso il prossimo anno dovrebbe essere varata una riforma previdenziale che dovrebbe inserire una nuova misura pensionistica che prenda il posto della quota 100 in scadenza il 31 dicembre 2021. Tra le varie ipotesi di misure da inserire ce ne sono diverse che prevedono  la flessibilità in uscita a 62 anni e potrebbe, quindi, permetterle il pensionamento prima di quanto lo faccia la pensione anticipata.