Pensione: conviene pagare i contributi volontari o attendere la pensione di vecchiaia

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08/08/2020

Pensione e versamento di contributi volontari fino all’età pensionabile, conviene pagarli o è meglio fermarsi e aspettare? Rispondiamo a questa domanda.

Pensione: conviene pagare i contributi volontari o attendere la pensione di vecchiaia

Contributi volontari utili alla pensione, ma convengono davvero? Ci sono vari aspetti da considerare e soprattutto bisogna seguire un obiettivo fino a se stesso: arrivare alla pensione con un assegno decente. Un lettore ci pone una domanda specifica, ecco la risposta.

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Pensione e contributi volontari

Un lettore ci scrive: “Salve, mia moglie ha perso il lavoro da circa 2 anni, ha quasi 29 anni di contributi versati e 56 anni di età. Ha richiesto all’INPS la possibilità di versare volontariamente i contributi e l’INPS ha mandato un piano trimestrale di circa 950 euro, il che fa circa 3.800 euro all’anno. Secondo voi, conviene versare ancora oppure le conviene aspettare la pensione di vecchiaia senza versare più alcunché? In attesa, ringrazio per il consiglio che vorrete darle, cordialmente, G.”

Convenienza al versamento dei contributi volontari  

La convenienza al pagamento dei contributi volontari dipende dalla capacità economica del soggetto, e soprattutto dalla quantità di contributi da versare. Sua moglie ha 56 anni di età e l’età pensionabile oggi per accedere alla pensione di vecchiaia è 67 anni. L’età pensionabile è soggetta agli adeguamenti dell’aspettativa di vita in base alla legge Monte – Fornero, quindi, l’asticella andrà a salire. 

Più alto è il montante contributivo più alto sarà l’assegno che sua moglie percepirà quando maturerà i requisiti richiesti della pensione di vecchiaia. C’è anche da dire che i contributi volontari rispetto a quelli versati dal datore di lavoro per un rapporto di dipendenza sono più bassi. 


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Secondo il mio punto di vista, se economicamente riesce a sopportare questa spese conviene sempre, anche perché, potrebbe anticipare la pensione con qualche forma tipo l’Ape Sociale o l’Opzione donna, se quando sua moglie raggiungerà il requisito anagrafico saranno ancora in vigore. Queste due misure comunque richiedono un requisito contributivo rispettivamente di 30/35 anni. 

Per approfondire l’argomento sulla convenienza del versamento dei contributi volontari, consiglio di leggere: Contributi volontari per la pensione di vecchiaia: costo, valore e convenienza