Pensione di invalidità per motivi di salute nel pubblico impiego e assenze per malattia

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14/05/2020

Pensione di invalidità nel pubblico impiego per motivi di salute e incidenza delle assenze per malattia sull’assegno pensionistico, le tre forme pensionistiche che lo permettono.

Pensione di invalidità per motivi di salute nel pubblico impiego e assenze per  malattia

La pensione di invalidità nel pubblico impiego per motivi di salute è chiamata pensione di inabilità ed è possibile quando dagli accertamenti sanitari risulta che il dipendente non è più in grado di svolgere le mansioni lavorative. La visita medica per accertare l’inabilità al lavoro totale a svolgere qualsiasi attività deve essere chiesta dal dipendente o dal datore di lavoro (Ente). La commissione medica Asl dovrà esprimere il parere sanitario come previsto dall’articolo 13 della legge 274/1991. La pensione di invalidità nel pubblico impiego si divide in tre forme pensionistiche ben delineate che fanno parte delle pensioni news 2020.

Pensione di invalidità per motivi di salute nel pubblico impiego 

Una lettrice ci pone la seguente domanda sulla pensione di invalidità per motivi di salute nel pubblico impiego:

Oggetto: prepensionamento per motivi salute e riduzione del conteggio pensione causa assenze per malattia 

Gentilissimi, 

sono un’assistente ammnistrativa scolastica, volevo andare i pensione con l’Ape Sociale tempo fa, ma recentemente ho optato per  un’latra strada: andare in pensione per motivi di salute per questo chiederò visita di idoneità alla mia mansione, ma nel frattempo dovrò assentarmi per un lungo periodo causa intervento chirurgico: vorrei sapere se nel conteggio della pensione si farà riferimento all’ultima retribuzione, che sarà decurtata per assenza di malattia, o se invece si terrà conto i dell’intero importo dello stipendio in quel momento, a prescindere dalle detrazioni per  mia lunga assenza (che non potrò evitare) e su questo importo si farà il debito conteggio. Grazie molte della Vs risposta!


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Assenze per malattia e contribuzione figurativa

Il periodo di assenza per malattia è coperto dai contributi figurativi utili sia al diritto alla pensione, sia alla misura. Per diritto alla pensione si intende che i contributi sono sommati agli altri contributi e vanno a confluire nel montante contributivo richiesto per le varie forme pensionistiche: 

Per la misura significa che va a confluire per la prestazione (valore assegno pensionistico). 

Nell’arco della vita lavorativa, dal 2012, possono essere riconosciuti al massimo 22 mesi, esclusi i lavoratori inabili per infortunio sul lavoro. 

Pensione di invalidità nel pubblico impiego è chiamata “Inabilità”

Per poterle rispondere e non sapendo di preciso a quale misura si riferisce, bisogna esaminare le tre forme di prepensionamento che permettono l’uscita dal lavoro per inabilità:

  • Inabilità assoluta e permanente alla mansione;
  • Inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro;
  • inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa.

Inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa

Dal 1° gennaio 1996 legge 335/1995 ha esteso il prepensionamento per inabilità dei lavoratori privati (legge 222/1984), anche ai lavoratori del pubblico impiego.

Questa tipologia di prepensionamento richiede un’inabilità permanente e assoluta a qualsiasi attività lavorativa. Per accedere a questa misura di pensionamento anticipato, il lavoratore deve aver maturato almeno cinque anni di contributivi di cui almeno tre nell’ultimo quinquennio antecedenti alla prestazione. 

Come sopra menzionato la domanda deve essere inoltrata dal dipendente con allegato il certificato medico attestante lo stato assoluto di inabilità. La domanda deve essere presentata all’Ente presso il quale il lavoratore presta o ha prestato servizio. 


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Inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa: in questo caso il calcolo dell’assegno pensionistico viene effettuato in base all’anzianità contributiva maturata complessivamente con il riconoscimento di una maggiorazione virtuale che permette di poter fruire di un assegno più elevato (ad esempio come se il lavoratore avesse maturato 40 anni di contributi).

La liquidazione della pensione di inabilità decorre dalla risoluzione del rapporto di lavoro, non ci sono finestre mobili. Questa misura è incompatibile con qualsiasi attività lavorativa dipendente o autonomo. 

Pensione di invalidità nel pubblico impiego: inabilità assoluta e permanente alla mansione

Questa misura pensionistica è riservata ai dipendenti del pubblico impiego. I requisiti per farne richiesto sono:

  • ottenere l’inabilità alla mansione lavorativa (tramite a valutazione di una Commissione medico legale competente Asl, che dovrà dichiarare il dipendente inidoneo alla svolgimento della mansione lavorativa;
  • un’anzianità contributiva di 15 anni (questo dato varia a seconda se dipendente dello stato o comparto sicurezza, difesa, ecc.) Per i dipendenti degli Enti locali è richiesto almeno 20 anni di servizio. 

Se il dipendente non può essere ricollocato ad un’altra mansione o il lavoratore non dia il proprio consenso alla collocazione, questi può presentare domanda di pensione di inabilità assoluta e permanente per mansione. 

Inabilità assoluta e permanente a Proficuo lavoro

Anche in questo caso l’accertamento dee avvenire tramite una commissione medico legale ASl, questa misura impedisce di svolgere qualsiasi attività lavorativa a differenza della precedente. 

I requisiti richiesti sono:

  • riconoscimento dell’inabilità assoluta e permanente dalla Commissione medica legale Asl che dovranno accertare l’inidoneità del dipendente a qualsiasi attività lavorativa;
  • un’anzianità contributiva di 15 anni (12 effettivi se dipendente personale, difesa sicurezza e soccorso pubblico);
  • cessazione del rapporto di lavoro (art. 7 legge 379/95 e art. 42 del Dpr 1092/1973).

Calcolo assegno

In entrambe le prestazioni per pensione di invalidità – inabilità,  il calcolo dell’assegno avviene come la pensione ordinaria; quindi il sistema misto (retributivo + contributivo) per coloro che hanno iniziato a versare contributi prima del 1996 e con sistema interamente contributivo tutti gli altri. 

Ecco i tre metodi per calcolare l’assegno:

– metodo contributivo: per coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995;

– metodo retributivo per coloro che fino al 31  dicembre 2011 e poi dal 1° gennaio 2012 contributivo: per i lavoratori che hanno maturato almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;

– metodo misto che si articola nel modo seguente: retributivo fino al  31 dicembre 1995 e poi contributivo (per coloro che al 31 dicembre 1995 lavoravano ma non aveva maturato 18 anni di contributi).

Conclusione

Le ho illustrato tutte le misure che permettono di uscire dal lavoro con la pensione di invalidità che per i lavoratori del pubblico impiego, come illustrato si tramuta in inabilità lavorativa. Le assenze per malattia sono coperte da contribuzione figurativa e come descritto sono utili al diritto e alla misura pensionistica. In base alla forma pensionistica tra le tre elencate le ho illustrato anche il metodo di calcolo dell’assegno pensionistico.