Pensione di reversibilità INPS: quando spetta al coniuge separato?

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01/05/2020

Pensione di reversibilità: tutto quello che c’è da sapere per il diritto al coniugi separati, quando spetta e quando no? Cerchiamo di capire cosa è cambiato dal 2015.

Pensione di reversibilità INPS: quando spetta al coniuge separato?

La pensione di reversibilità è il trattamento riconosciuto ai superstiti del pensionato. Il primo beneficiario della misura è il coniuge, anche se in alcuni casi il riconoscimento spetta anche ai figli, ai genitori e ai fratelli. Ma cosa accade si il decesso di uno dei coniugi avviene durante il periodo della separazione e , quindi, prima della sentenza di divorzio? Cerchiamo di capire cosa prevede la normativa di riferimento.

Pensione di reversibilità coniugi separati

Per i coniugi separati il diritto alla pensione di reversibilità è assodato ma è la legge a stabilirne gli importi e quali sono i requisiti richiesti per poter ottenere il riconoscimento.

Come fare, quindi, in caso di separazione a capire se si rientra nei beneficiari della pensione di reversibilità? Importante è la presenza o meno di figli, la durata del matrimonio e la condizione economica del superstite.

Quando la morte del pensionato avviene durante la separazione e, quindi, prima della sentenza di divorzio la pensione di reversibilità spetta . Per molti anni la Corte di Cassazione ha assegnato il beneficio, però, soltanto ai coniugi separati beneficiari di assegno di mantenimento negandolo, quindi, in caso contrario.

A partire dal 2015, però, le cose sono cambiate perchè la misura viene riconosciuta anche al coniuge separato indipendentemente se ci sia stato addebito o meno.


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A precisare il clamoroso cambiamento la stessa Corte di Cassazione nell’ordinanza 9646/2015 in cui si afferma che il coniuge superstite deve essere tutelato dallo stato di bisogno, anche nel caso gli sia stata addebitata la colpa della separazione.

A partire dal 2015, quindi, anche il coniuge separato non titolare di assegno di mantenimento ha diritto alla pensione di reversibilità. Secondo l’ordinanza della Cassazione, quindi, la pensione ai superstiti spetta non solo al coniuge separato con diritto all’assegno di mantenimento ma anche al coniuge separato con colpa e con addebito che, quindi, viene equiparato sotto ogni punto di vista al coniuge.
Non esiste più, quindi, alcuna distinzione tra coniugi separati e non separati visto che in ogni caso la pensione di reversibilità spetta.