Pensione di vecchiaia: dal 2021 aumenta la finestra di uscita, è vero?

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19/08/2020

Pensione di vecchiaia e requisiti aumentati per adeguamento all’aspettativa di vita, cosa succederà nel 2021?

Pensione di vecchiaia: dal 2021 aumenta la finestra di uscita, è vero?

Pensione di vecchiaia e adeguamento all’aspettativa di vita con incremento dell’età pensionabile, dal 2021 ci sarà un nuovo scatto? Verifichiamo la normativa attuale cosa prevede per la pensione di vecchiaia nel 2021 inserita nel pacchetto delle pensioni news,  e se ci sarà l’aumento dell’età pensionabile rispondendo ad un nostro lettore.

Pensione di vecchiaia dal 2021 che succederà?

“Buon giorno, io sono stagionale ho iniziato a lavorare a 13 anni x nove anni sono stata fissa, poi per problemi famigliari ho lavorato sempre stagionale in pratica io  ho 33 anni e 9 mesi con 61 anni di età andrò in pensione solo a 67 anni? Non ho nessuna possibilità? È  vero che dal 2021 ogni anno aumentano la finestra di 3 mesi, perché altrimenti io andrei a 68 anni. Grazie attendo vostre notizie”.

Età pensionabile e chiarimenti Inps

La pensione di vecchiaia è soggetta all’adeguamento all’aspettativa di vita introdotto dalla riforma pensioni Monte  Fornero. Il prossimo adeguamento dell’età pensionabile era previsto dal 1° gennaio 2021,  l’Inps in merito ha chiarito nella  circolare del 7 febbraio 2020, che l’età pensionabile rimarrà la stessa sino al 31 dicembre 2022. Quindi, almeno per questo biennio rimarrà in vigore l’età pensionabile a 67 anni. 

Pensione per lavoratori precoci

Abbiamo chiarito in quest’articolo il significato di età pensionabile e i cambiamenti che subisce nel tempo: Eta pensionabile per accesso alla pensione, ecco in cosa consiste


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In riferimento alla sua situazione pensionistica, lei è una lavoratrice precoce ma per accedere alla quota 41 sono richiesti particolari requisiti oltre al lavoro precoce (un anno di contributi prima del compimento del 19° anno di età) e 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafe. Il lavoratore deve trovarsi in una delle seguenti tutele:

disoccupato che da tre mesi ha terminato il trattamento di disoccupazione indennizzato;

disabile con il 74%;

colui che si occupa da circa 6 mesi del familiare disabile (legge 104 art. 3 comma 3);

colui che svolge mansioni lavorative gravosi e pesanti.

Questa misura non ha limite di età, ma bisogna avere particolari requisiti. 

Ape Sociale

Con le stesse tutele è possibile accedere allo strumento Ape Sociale i requisiti sono: 63 anni di età e 30 anni di contributi se appartenenti ad una di queste tutele: 

disoccupato che da tre mesi ha terminato il trattamento di disoccupazione indennizzato;

disabile con il 74%;

colui che si occupa da circa 6 mesi del familiare disabile (legge 104 art. 3 comma 3).

Sono richiesti 36 anni di contributi per i lavoratori che svolgono lavori particolarmente gravosi e usuranti, come previsto dagli elenchi normativi. 


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L’Ape Sociale è in scadenza ed è possibile accedere negli anni successivi, solo se la misura sarà prorogata nella legge di Bilancio.