Pensione: distinzione tra lavori usuranti e gravosi, elenco completo

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09/07/2020

Pensione anticipata per mansione lavorativa usurante e gravoso: ecco l’elenco completo delle categorie che rientrano nel beneficio e quali requisiti sono richiesti.

Pensione: distinzione tra lavori usuranti e gravosi, elenco completo

I lavoratori che svolgono mansioni particolarmente pesanti e faticose sono tutelati dalla normativa previdenziale che permette l’accesso alla pensione anticipata. Le categorie lavorative che rientrano in questi benefici sono classificate come “lavori gravosi” e “lavori usuranti”. I lavoratori possono accedere a particolari forme pensionistiche (ad esempio la pensione quota 41)  previste nelle pensioni news 2020, con requisiti ridotti rispetto alla pensione di vecchiaia. Analizziamo l’elenco completo dei lavori gravosi e usuranti. 

Lavori gravosi

Le professioni particolarmente faticose e pesanti denominate “gravose” sono rappresentate da 15 categorie:

addetti alla concia di pelli e pellicce;
addetti ai servizi di pulizia;
addetti spostamento merci e/o facchini;
conducenti di camion o mezzi pesanti in genere;
conducenti treni e personale viaggiante in genere;
guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni;
infermieri o ostetriche che operano su turni;
maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia;
operai edili o manutentori di edifici;
operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti;
addetti all’assistenza di  persone non autosufficienti;
lavoratori marittimi;
pescatori;
operai agricoli;
operai siderurgici (di seconda fusione).


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Lavori usuranti

Le mansioni considerate usuranti sono:

lavori in gallerie, cave o miniere, in cassoni ad aria compressa, lavori svolti dai palombari, mansioni esercitate ad alte temperature, lavorazioni del vetro cavo, lavori svolti in spazi ristretti, asportazione di amianto;
lavori con turni notturni  per un numero minimo di notti in ciascun anno;
mansioni lavorative svolte alla linea di catena con ciclo lavorativo;
conduzione di mezzi pubblici con capienza non inferiore a 9 posti.

Pensione quota 41 o anticipata

Una lettrice ci scrive: “Buongiorno sono una ragazza nata il 2 novembre del 1966 ho cominciato a lavorare nell’ ottobre dell’81 avevo 15 anni ho sempre lavorato in regola e ho sempre lavorato con dei privati,  faccio l’assistente odontoiatra( ASO) volevo chiedere quando potevo andare in pensione e se rientravo nei lavori usuranti grazie In attesa di una sua risposta buona giornata”.

La sua mansione lavorativa non rientra nei lavori gravosi, tranne che non svolga turni di notte. Per accedere alla pensione lavorati precoci quota 41, prevede che oltre al lavoro precoce (un anno di contributi prima del 19° anno di età) e il 41 anni di contributi, bisogna trovarsi un una delle seguenti tutele: disoccupati che da almeno tre mesi hanno terminato di fruire della Naspi; lavoratori disabili con una percentuale del 74%; lavoratori caregiver da almeno sei mesi; lavoratori che svolgono una mansione lavorativa usurante o gravosa. 


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Lei comunque può accedere alla pensione anticipata che per le donne prevede un requisito contributivo di 41 e 10 mesi, mentre per gli uomini è di 42 e 10 mesi;  a prescindere dall’età anagrafica e soprattutto senza vincoli e paletti, solo con il requisito contributivo. Dal perfezionamento dei requisiti matura una finestra mobile di tre mesi per accedere all’assegno pensionistico.