Pensione donna 2020: anche per le lavoratrici con invalidità?

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30/04/2020

Pensione donna con un anticipo di 8 – 9 anni rispetto all’età pensionabile, ma non ci sono sconti. Possono accedere anche le lavoratrici con invalidità?

Pensione donna 2020: anche per le lavoratrici con invalidità?

La pensione donna nel 2020 permette di uscire dal lavoro circa 8/9 anni prima dell’età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia. Questa misura si chiama Opzione donna ed è in vigore fino al 31 dicembre 2020 e prevede la possibilità di accedere all’età di 58 anni per le lavoratrici dipendenti; mentre le lavoratrici autonome a 59 anni. Il requisito contributivo richiesto è un minimo di 35 anni. Entrambi i requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2019. Prima di scegliere questa misura bisogna considerare tutti i suoi aspetti: oltre all’anticipo dell’età pensionabile, bisogna considerare anche la penalizzazione e il montante contributivo che esclude una parte dei contributi figurativi.

Pensione donna e contributi utili per il requisito contributivo di 35 anni

Tra le novità pensioni nel 2020, la pensione donna è un’alternativa da considerare se ci sono i presupposti. La misura prevede che per il raggiungimento del requisito contributivo di 35 anni, sono validi i contributi versati a qualsiasi titolo: volontaria, obbligatoria, da riscatto e figurativa, tranne per la contribuzione figurativa accreditata per l’indennità di disoccupazione retribuita (NASPI) e per la malattia.

Penalizzante

La pensione donna risulta penalizzante perché l’assegno pensionistico è calcolato interamente con il sistema contributivo. In generale si può arrivare ad una decurtazione dell’assegno pensionistico del 25 – 30% rispetto all’ultimo stipendio percepito. Questo fattore dipende molto dalla carriera lavorativa e dall’entità dei contributi versati. 

Pensione donna anche per le lavoratrici invalide?

Una lettrice ci chiede: Salve, ho 54anni quasi 55 in agosto. Ho esattamente 39 anni di contributi riconosciuti. Mi è stata riconosciuta una patologia invalidante, vorrei sapere se posso accedere all’Opzione donna oppure a qualche forma di pensione anticipata.

La pensione donna è destinata a tutte le categorie di lavoratrici e non contiene nessuna tutela per le lavoratrici con invalidità.  Lei comunque non rientra nei requisiti per la pensione donna.

Può comunque alla pensione di vecchiaia per invalidità nel settore privato è una misura a tutela dei lavoratori invalidi con una percentuale invalidante superiore all’80%. Oltre alla percentuale dell’invalidità sono richiesti il raggiungimento dei seguenti requisiti:

– un’età anagrafica se uomini di 61 anni, se donne a 56 anni;

– un requisito contributivo minimo di 20 anni.

Quindi, lei può aderire a questa misura pensionistica se ha una percentuale invalidante superiore all’80%.