Pensione donna 2020: uscita 9 anni prima dei 67 anni

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06/05/2020

Pensione donna e possibilità di uscire prima dal lavoro fino ad un anticipo di nove anni rispetto all’età richiesta per la pensione di vecchiaia, ecco tutte le possibilità.

Pensione donna 2020: uscita 9 anni prima dei 67 anni

La pensione donna nel 2020 si divide in varie misure tutte con l’obiettivo di permette alle lavoratrici del settore pubblico e privato di lasciare il lavoro anticipatamente. Purtroppo, nulla è gratis e anche tutte queste misure pensionistiche hanno dei requisiti specifici: analizziamo quali sono rispondendo ad una nostra lettrice.

Pensione donna: con 61 anni e 35 anni di contributi

Una lettrici ci ha scritto: Buongiorno, sono una signora di 61 anni a marzo ho fatto 35 anni di lavoro come educatrice di asilo nido vorrei sapere se posso in qualche modo avere i requisiti per poter andare in pensione usufruendo del fatto che il mio lavoro rientra nella categoria dei lavori gravosi e usuranti. Ho anche la 104 per familiare invalido, 

Vi ringrazio anticipatamente per eventuale risposta

Tra le varie misure di pensione donna è possibile accedere nel 2020 alla pensione Ape Sociale con un’età anagrafica  di 63 anni e 36 anni di contributi nel caso di mansioni gravose e usuranti. Nello specifico i requisiti richiesti sono:

  •  63 anni di età anagrafica e 30 anni di contributi, e trovarsi in una delle  seguenti tutele:

– disoccupati che hanno terminato di percepire la Naspi da almeno tre mesi;

– lavoratori invalidi con una percentuale uguale o superiore al 74%;

– lavoratori Caregiver che assistono almeno da sei mesi il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3;

– lavoratori che svolgono mansioni gravosi e usuranti con un requisito contributivo di 36 anni.

Inoltre, le lavoratrici l’Ape sociale chiamata anche “Ape rosa”,  prevede una riduzione dei requisiti contributivi per le lavoratrici, pari a dodici mesi per ciascun figlio, per un massimo di due. 

Pensione anticipata

Tra le varie forme di pensione donna a tutela delle lavoratrici, la pensione anticipata prevede un requisito contributivo di 41 e 10 mesi di contributi inferiore rispetto agli uomini che devono maturare un’anzianità contributiva di  42 e 10 mesi, a prescindere dall’età anagrafica. Questa misura prevede una finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti.

Pensione donna

Con i suoi requisiti può accedere alla pensione donna prorogata per tutto il 2020 e prevede per le lavoratrici dipendenti 58 anni e per le lavoratrici autonome 59 anni, con un requisito contributivo di 35 anni. Entrambi i requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2019.

Questa misura è conveniente perché permette l’anticipo di 8/9 anni dall’età richiesta per la pensione di vecchiaia, ma è penalizzante ai fini dell’assegno pensionistico in quanto è calcolato interamente con il sistema contributivo.

Inoltre, dai 35 anni idi contributi richiesti sono esclusi i contributi figurativi per indennità Naspi e malattia.

Dalla maturazione dei requisiti è richiesta una finestra mobile di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome.