Pensione donna 2021: gli ultimi sviluppi per le nate del 1962 e non solo

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05/05/2020

Pensione donna nel 2021 permetterà l’accesso anche alle lavoratrici nate nel 1962 se dipendenti e 1961 se autonome, ma non è l’unica misura per le donne lavoratrici, ecco tutte le ultime novità.

Pensione donna 2021: gli ultimi sviluppi per le nate del 1962 e non solo

La pensione donna nel 2021 subirà delle modifiche sostanziali nei requisiti e proroghe, ampliando la platea dei beneficiari. Scopriamo le misure che permetteranno l’uscita anticipata alle lavoratrici del settore privato, pubblico e autonomo.

Proroga pensione donna nel 2021: Opzione donna

Sul tavolo tecnico allo studio su tutte le misure pensionistiche, prevista anche la proroga della pensione donna nel 2021 “Opzione donna” che rispetto al 2020 subirà una modifica nel requisito temporale della maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi, permettendo l’accesso alle lavoratrici nate nel 1962 se dipendenti e lavoratrici autonome se nate nel 1961.

La proroga e la modifica dei requisiti non è effettiva, ma prima dell’emergenza coronavirus, da indiscrezione questa misura era già inserita nella riforma pensioni, unitamente all’Ape Sociale che per le donne diventa Ape Rosa, grazie allo sconto contributivo per le lavoratrici madri.

Analizziamo oggi la pensione donna “Opzione donna”, secondo i vari aspetti e i requisiti per fare domanda:

requisito anagrafico

– per le lavoratrici dipendenti è richiesto un requisito anagrafico di 58 anni 

– per le lavoratrici autonome è richiesto un requisito anagrafico di 59 anni

requisito contributivo

– sia per le lavoratrici dipendenti che autonome  è richiesto un requisito contributivo d 35 anni utili.

maturazione dei requisiti

– entrambi i requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2019.

finestre mobili

–  finestra di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti

– 18 mesi per le lavoratrici autonome

– nessuna finestra  per le dipendenti del comparto scuola. 

Proroga 2021 anche per le nate nel 1962

La proroga della pensione donna nel 2021 modificherà il termine della maturazione dei requisiti dal 31 dicembre 2019 in 31 dicembre 2020, permettendo l’accesso alle nate nel 1962 se dipendenti; nel 1961 se autonome.

Proroga pensione donna “Ape Rosa”

In riferimento alla pensione donna “Ape Rosa”, sarà prorogata anche nel 2021 ma i requisiti, almeno dalle ultime indiscrezioni pervenute, rimarranno invariati.

Oggi per aderire alla pensione donna “Ape Rosa” bisogna aver maturato un’età anagrafica di 63 anni e un requisito contributivo di 30/36 anni in base alle tutele:

– disoccupati che hanno terminato di percepire la Naspi da almeno tre mesi;

– lavoratori invalidi con una percentuale uguale o superiore al 74%;

– lavoratori Caregiver che assistono almeno da sei mesi il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3;

– lavoratori che svolgono mansioni gravosi e usuranti con un requisito contributivo di 36 anni.

La pensione donna Ape Rosa è denominata così, perchè l’Ape sociale prevede per le lavoratrici madri una riduzione dei requisiti contributivi pari a dodici mesi per ciascun figlio, per un massimo di due anni.