Pensione donna con sconto mamme: domanda e requisiti

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24/08/2020

Pensione donna con sconto per le mamme che permette di avere un assegno più alto, questa misura non è per tutte, vediamo chi può fare domanda.

Pensione donna con sconto mamme: domanda e requisiti

Pensione donna con sconto mamme di cosa si tratta? Le donne lavoratrici hanno la possibilità di ottenere una riduzione dei requisiti previsti per il pensionamento, la maggiorazione consiste nel riconoscimento di contributi figurativi. La maggiorazione per i figli è prevista nelle pensioni news del 2020 e fa parte della pensione donna, vediamo di cosa si tratta nel dettaglio. 

Pensione donna e anticipo dell’età pensionabile

Lo sconto mamme consiste in un anticipo dell’età pensionabile rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia, ripartito nel modo seguente:

  •  4 mesi per ogni figlio, fino ad un massimo di dodici mesi (questo significa che la maggiorazione viene riconosciuta fino al terzo figlio). 

Quindi, la lavoratrici con tre figli può accedere alla pensione di vecchiaia, per effetto dello sconto a 66 anni, anziché a 67 anni. 

Non tutte le lavoratrici possono ottenere lo sconto mamme, infatti, è riservato solo alle lavoratrici il cui calcolo pensionistico è effettuato con il sistema contributivo. Questo significa che, possono fare domanda le lavoratrici che possiedono non possiedono un’anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995, oppure, che hanno scelto di avvalersi del calcolo pensionistico con l’opzione contributiva, che calcola l’assegno interamente con il sistema contributivo. 

In questo casistica, non rientra il pensionamento con l’Opzione donna, le lavoratrici che scelgono questa misura non possono avvalersi dello sconto mamme. 

Pensione più alta con lo sconto mamma

Le lavoratrici che usufruiscono dello sconto mamma, con l’assegno calcolato interamente con il sistema contributivo, possono in alcuni casi ottenere una pensione più alta, con il coefficienti moltiplicatore legato all’età corrispondente all’età di accesso alla pensione nel modo seguente: 

1 anno per uno o due figli;

2 anni per tre figli. 


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Il coefficiente moltiplicatore serve a convertire in montante contributivo la somma dei contributi rivalutati. Facciamo un esempio: una lavoratrice che possiede un montante contributivo di duecentomila euro con un coefficiente pari al 5 per cento, il calcolo sarà il seguente: 200mila per 5 per cento = 10mila. 

La pensione lorda totale dovrà essere divisa per 13 mensilità, quindi, 10mila : 13 = 769,23  questo è il valore della pensione lorda mensile che liquiderà l’Inps, ed è soggetta a rivalutazione periodica. 

Con l’innalzamento dell’età pensionabile per effetto dello sconto mamma, si determina un coefficiente di trasformazione più alto e di conseguenza un valore della pensione più alto, anche se di poco. 

Per l’accredito dei contributi figurativi la lavoratrice dovrà fare domanda all’Inps, i contributi non sono accreditati d’ufficio.