Pensione e contributi figurativi per Naspi, c’è una penalizzazione sull’assegno?

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25/08/2020

I contributi figurativi per Naspi sono penalizzanti ai fini del calcolo dell’assegno della pensione? Scopriamolo rispondendo ad un nostro lettore.

Pensione e contributi figurativi per Naspi, c’è una penalizzazione sull’assegno?

I contributi figurativi per la disoccupazione Naspi sono utili sia al diritto che al calcolo della pensione. Bisogna considerare che l’indennità Naspi rispetto allo stipendio è sempre inferiore. Molti i lavoratori che ci chiedono quando perdono sulla pensione perchè in Naspi, analizziamo come influiscono sulla pensione. 

Calcolo pensione e contributi figurativi Naspi

Ai fini del calcolo della pensione, i periodi corrispondenti alla Naspi vengono considerati come se il lavoratore percepisse una retribuzione. La retribuzione Naspi è rapportata alla media mensili percepite in quattro anni, considerando un tetto massimo mensile pari al limite dell’indennità di disoccupazione moltiplicandolo per 1,4. 

Il calcolo della pensione avviene, a seconda delle anzianità contributiva e il fattore temporale dei versamenti in due modi: sistema retributivo e sistema contributivo. 

In entrambi i casi la contribuzione figurativa per Naspi viene considerata e quindi non influisce negativamente sulla pensione. 

Per conoscere tutti i nostri aggiornamenti sulle pensioni, consulta la rubrica pensioni news.

Pensione con contributi figurativi

Sempre in tema di pensione e contributi figurativi per Naspi, esaminiamo un quesito di un lettore ci ha scritto: “Buonasera, seguo spesso sul vostro sito, i chiarimenti, gli aggiornamenti,  e soprattutto i consigli, ho 59 anni, percepito la Naspi fino ad Aprile 2019, ora disoccupato, convivo, e, la mia compagna Naspi fino a Settembre 2021, in pratica io disoccupato e lei lo sarà tra circa 1 anno. Nel mio caso, avendo circa 18 anni, di contributi tra figurativi ed effettivi, e avendo problemi di salute, chiedo: c’è qualche soluzione che mi permetta di anticipare la pensione o accedere a qualche riconoscimento economico che mi permetta di andare avanti? Vi ringrazio anticipatamente M.”

Per l’emergenza coronavirus è stato istituito il reddito di emergenza per aiutare le persone che non hanno reddito, quindi, può verificare se rientra nel reddito di emergenza o anche nel reddito di cittadinanza. 

In riferimento alla pensione con 59 anni c’è la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata che permette di percepire una rendita fino al raggiungimento dell’età pensionabile richiesta per la pensione di vecchiaia di 67 anni. Per i disoccupati di lunga durata questa misura permette l’anticipo di dieci anni, quindi, è possibile fare domanda a 57 anni. Il problema nel suo caso è duplice, bisogna aver maturato almeno 20 anni di contributi e 5 anni in un fondo pensione. 


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Solo con questi requisiti è possibile accedere alla R.I.T. A., per maggiori informazioni su questa misura, consigliamo di consultare la nostra guida: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza, guida completa

Potrebbe valutare la possibilità di arrivare a 20 anni minimo di contributi con il pagamento dei contributi volontari, questo per non perdere i diciotto anni di contributi già versati.

Anche se non può aderire alla RITA con 20 anni a 67 anni può aderire alla pensione di vecchiaia. 

Esistono anche altre deroghe che permettono di accedere alla pensione con meno contributi ma non ad un età così giovane per la pensione, e sono tutte vincolate al fattore temporale dei versamenti. 

Può trovare qui le altre forme pensionistiche contributive: Pensione contributiva con 5, 15 e 20 anni di contributi, deroghe Amato e Opzione Dini