Pensione e indennità per morte agli eredi, requisiti e domanda

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26/07/2020

Pensione e indennità per morte agli eredi, non si tratta della pensione di reversibilità, ma di una somma che viene riconosciuta al coniuge o in mancanza ai figli, ecco di cosa si tratta.

Pensione e indennità per morte agli eredi, requisiti e domanda

Pensione e indennità per  morte di cosa si tratta? Se viene a mancare improvvisamente il coniuge, tutto diventa difficile. La legge tutela il coniuge e i figli per i lavoratori che hanno versato contributi presso le casse previdenziali Inps, con la pensione di reversibilità e con l’indennità di morte. In quest’articolo esamineremo come e quando spetta l’indennità di morte e come fare domanda per ottenerla. 

L’indennità per morte è una prestazione corrisposta a favore del coniuge superstite. Viene riconosciuta quando il de cuius (defunto) è iscritto in una delle gestioni previdenziali Inps e differisce dalla pensione di reversibilità in quanto si tratta di un’indennità riconosciuta una tantum e fa parte delle pensioni news del 2020.

Chi può chiedere l’indennità per morte?

L’indennità per morte spetta al coniuge superstite dell’assicurato (con regime di calcolo pensione retributivo o misto) e inoltre, il defunto alla data della morte, non sussisteva il diritto alla pensione diretta. 


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Se il coniuge è mancante, l’indennità di morte spetta ai figli, in base ai requisiti normativi di legge. 

L’importo riconosciuto agli eredi è calcolato rapportando l’ammontare dei contributi versati, e deve essere pari a 45 volte l’ammontare dei contributi IVS versati in favore dell’assicurato secondo i seguenti limiti: 22,31 euro limite minimo e 66,93 euro limite massimo. 

Requisiti 

Il diritto a percepire l’indennità per morte è riconosciuto quando il de cuius nei cinque anni anteriore alla data di morte ha versato o accreditato almeno un anno di contributi nella gestione Insp di appartenenza. 

L’una tantum non è automatica, bisogna inoltrare domanda entro una anno dalla data di morte dell’assicurato, pena la decadenza del beneficio. 

La domanda all’Inps deve essere inoltrata telematicamente attraverso il servizio dedicato con il Pin Inps, per chi è poco pratico, può telefonare al Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 da rete mobile (tariffa del gestore telefonico in uso), oppure, rivolgersi a intermediari abilitati o enti di patronato.