Pensione opzione donna e lavoro dopo la decorrenza: è possibile?

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07/09/2020

Per chi accede alla pensione con il regime sperimentale opzione donna, è possibile riprendere a lavorare dopo la decorrenza del trattamento pensionistico?

Pensione opzione donna e lavoro dopo la decorrenza: è possibile?

Non sempre è possibile riprendere a lavorare dopo la decorrenza della pensione. Ci sono misure che lo vietano totalmente (come ad esempio la quota 100 che ammette solo il cumulo di redditi da pensione con redditi da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5000 euro l’anno), altre misure che lo permettono senza limiti e vincoli, altre ancora che consentono il lavoro dopo il pensionamento ma pongono dei limiti ben precisi.

Pensione opzione donna e lavoro

Un lettore scrive per chiedere:

Ho avuto accesso alla pensione lo scorso anno con l’opzione donna, con 58 anni di età e 35 anni di contributi. La pensione, per il ricalcolo contributivo, è risultata essere troppo bassa e non sempre mi permette di arrivare a fine mese (non sono sposata e vivo solo il con il reddito della mia pensione). Qualche mese fa un conoscente mi ha proposto un lavoretto, ho accettato ma ora mi vengono dubbi sulla reale possibilità di farlo. Rischio di perdere la pensione?


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Il dubbio che le viene è lecito poichè le pensioni che ricadono nel contributivo hanno un limite: per chi accede alla pensione con meno di 63 anni è prevista la perdita dell’assegno pensionistico nel caso, dopo la pensione, si instauri un rapporto di lavoro subordinato. Per chi, invece, dopo la pensione ottenuta prima dei 63 anni, instaura rapporto di lavoro autonomo subisce un taglio pari al 50% della pensione.

Questo, dicevamo, per chi accede ad una pensione nel sistema contributivo puro e leggendo alla lettera la normativa dell’opzione donna, come dicevo, il dubbio potrebbe venire essendo la pensione interamente calcolata con il sistema contributivo.

La pensione opzione donna, però, non rientra nel cosiddetto contributivo puro, visto che solo il ricalcolo della pensione è contributivo ma non si ha diritto, per esempio, ai bonus per i figli previsti dalla pensioni contributive per le lavoratrici mamme. In sostanza l’opzione donna di fatto, fa permanere il lavoratore nel sistema misto (pur prevedendo il ricalcolo contributivo dell’assegno previdenziale). L’opzione donna, non essendo considerata, quindi, una delle pensioni contributive non pone limiti al lavoro dopo la pensione. 


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Di fatto, quindi, lavorare dopo il pensionamento per chi accede con l’opzione donna non solo è lecito, ma non comporta tagli sull’assegno previdenziale spettante.

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