Pensione opzione donna: esiste sconto per chi ha lavorato di notte?

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21/07/2020

Pensione opzione donna per chi ha 55 anni, possibilità di sconto con lavoro notturno e eventuali penalizzazioni. Chiariamo i dubbi.

Pensione opzione donna: esiste sconto per chi ha lavorato di notte?

La pensione anticipata con l’opzione donna cui le lavoratrici dipendenti ed autonome possono accedere con un discreto anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia, con la legge di Bilancio 2020 è stata prorogata per coloro che sono riuscite a centrare i requisiti anagrafici e contributivi entro la fine del 2019.

Pensione opzione donna e lavoro notturno

Una lettrice chiede:

Buonasera..sono una lavoratrice pubblica di 55 anni , con 32 anni di contributi. Ho sentito parlare della ” opzione donna”. Mi chiedevo…sarebbero molto i soldi che perdo? E poi , sono infermiera che lavora su turni. È vero che se negli ultimi 10 anni ho fatto un ” tot” di notti c’è un abbuono? Grazie mille 

Allo stato attuale dei fatti lei non può accedere alla pensione con l’opzione donna poichè la possibilità è aperta soltanto a chi alla data del 31 dicembre 2019 ha raggiunto i requisiti richiesti di:

  • 58 anni di età con 35 anni di contributi versati per le lavoratrici dipendenti sia del settore pubblico che di quello privato
  • 59 anni di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici autonome

Nel suo caso, quindi, avendo solo 55 anni e non avendo raggiunto i requisiti sopra descritti entro la fine del 2019, al momento l’accesso alla pensione con l’opzione donna non è possibile a meno che non intervenga una proroga della misura per i prossimi 3 anni o che la stessa non venga resa strutturale.

In ogni caso la pensione con l’opzione donna prevede un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno pensionistico, penalizzazione che colpisce più profondamente in base a quanti anni di contributi si sono versati prima del 1996. In alcuni casi, ad ogni modo, il ricalcolo comporta penalizzazioni sull’assegno che toccano anche il 30%.

Per quel che riguarda, infine, il lavoro notturno, per chi lavora di notte per un tot di giorni l’anno è previsto il riconoscimento del lavoro usurante. Ma questo non comporta uno sconto sull’accesso all’opzione donna ma offre come benefici:

  • accesso ad Ape sociale (in scadenza il prossimo 31 dicembre) che richiede 63 anni di età ed almeno 36 anni di contributi per gli usuranti
  • accesso alla quota 41, riservata ai lavoratori precoci
  • possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia, anche per il 2020, con 66 anni e 7 mesi di età
  • possibilità di accedere al pensionamento con la quota 97,6 riservata soltanto ai lavoratori usuranti.

In conclusione, quindi, non ci sono possibilità di pensionamento nell’immediato per lei. Deve attendere di maturare i requisiti che le permettano di accedere ad una misura che permette l’anticipo.