Pensione opzione donna nel 2021: mi conviene versare contributi volontari per accedere?

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25/08/2020

Conviene versare i contributi volontari mancanti per accedere alla pensione con l’opzione donna nel 2021? Attenzione all’effettiva proroga.

Pensione opzione donna nel 2021: mi conviene versare contributi volontari per accedere?

Il Ministro Nunzia Catalfo ha annunciato che la sua intenzione è quella di inserire nella legge di Bilancio 2021 una proroga della pensione con il regime sperimentale opzione donna ed una anche per la pensione Ape sociale. Ma ovviamente, al momento, l’intenzione del ministro rimane puramente intenzione visto che la certezza che le misure vengano effettivamente prorogate, ovviamente, non c’è.

Pensione opzione donna 2021

Una lettrice scrive per chiedere:

Buonasera, sono una signora di 58 anni, ho percepito la mobilità fino a novembre 2019 per 4 anni per cessata attività, mi mancano 6 mesi di contributi per il raggiungimento dei 35 anni di contributi.
Sono disoccupata, vorrei sapere se mi conviene accedere a opzione donna se l’anno prossimo viene rinnovata questa possibilità, tengo a precisare che ho chiesto a Inps di versare i sei mesi mancanti e mi ha chiesto di versare circa 6000 euro.
Inoltre mio marito è pensionato, e vorrei sapere se nei calcoli della mia pensione tengono conto di questo dal momento che siamo in comunione di beni.
Cioè cambia il conteggio della mia pensione in caso di separazione di beni?
Ringrazio anticipatamente e in attesa porgo distinti saluti

La prima cosa che voglio chiarire è che nel calcolo della pensione contano solo e soltanto i contributi maturati ed il coefficiente di trasformazione applicato (che è tanto più alto più è alta l’eta di accesso). Gli eventuali redditi del coniuge, siano essi da lavoro o da pensione, non hanno alcuna influenza nel calcolo della pensione spettante (hanno un peso solo nel caso di pensione di invalidità o di assegno sociale, prestazioni assistenziali, e non previdenziali, basate sul reddito del richiedente e dell’eventuale coniuge).


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E’ indifferente, quindi, che lei e suo marito siate in comunione o in separazione dei beni, i redditi del coniuge non influenzano il calcolo della pensione spettante.

Per quanto riguarda la pensione con opzione donna: non si tratta di una pensione molto conveniente visto che presuppone il ricalcolo interamente contributivo dell’assegno spettante (portando a volte ad una penalizzazione fino al 30%). Ma accedendo a questo tipo di pensione lei anticiperebbe di ben 9 anni la pensione di vecchiaia e percependo l’assegno per nove anni in più andrebbe in parte ad ammortizzare la penalizzazione sull’assegno.

In ogni caso, non essendoci ancora sicurezza per la proroga della misura le consiglio, per il versamento dei volontari, di attendere fine anno visto che gli stessi possono essere versati anche per il semestre precedente.