Pensione per chi ha 53 anni: la prima ipotesi di uscita

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18/07/2020

Non sono molte le possibilità di pensionamento a beve per chi oggi ha soltanto 53 anni di età. Vediamo la prima uscita disponibile.

Pensione per chi ha 53 anni: la prima ipotesi di uscita

La pensione anticipata si raggiunge, in base alle misure attualmente in vigore in Italia, solo al possesso dei requisiti richiesti. Le misure che non richiedono un minimo di età anagrafica attualmente sono soltanto due, la pensione anticipata o la pensione con la quota 100. Tutti tutte le altre tipologie di pensionamento richiedono il compimento di almeno i 62 anni (escludendo la pensione con l’opzione donna, dedicata soltanto alle lavoratrici, che ne richiede un minimo di 58).

Pensione per chi ha 53 anni

Un lettore, impiegato nel comparto scuola, scrive per chiedere:

Buonasera sono un docente di scuola primaria ho 53 anni, 21 anni di contributi, 1 militare con contratti solo dal 1 Gennaio 1996. Quando potrò andare in pensione?grazie

Sinceramente 53 anni di età sono davvero pochi per iniziare a pensare ad una possibilità di pensione. Con questa età, infatti, potrebbe accedere alla pensione solo chi ha iniziato a lavorare da bambino: con la quota 41, che richiede almeno 41 anni di contributi (e inizio del lavoro a 12 anni) o con la pensione anticipata che richiede almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne (e inizio dell’attività lavorativa a 10 anni).


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Unica cosa che possiamo fare è fare una proiezione di quelle che possono essere le sue possibilità future di pensionamento tenendo presente che a fine anno andrà in scadenza la pensione con l’Ape sociale e che a fine 2021 andrà in scadenza la pensione con la quota 100.

La prima possibilità di pensionamento nel suo caso è rappresentata dalla pensione anticipata contributiva, se riesce a raggiungere tutti i requisiti richiesti.

La misura, infatti, richiede almeno 20 anni di contributi versati interamente nel sistema contributivo, e lei vi rientra avendo iniziato a lavorare dal 1 gennaio 1996. Inoltre richiede almeno 64 anni di età, che raggiungerà fra 11 anni e che l’assegno pensionistico liquidato sia pari o superiore ad almeno 2,8 volte il trattamento minimo INPS.

Potrà accedere alla pensione, quindi, al compimento dei 64 a patto che l’assegno spettante risponda all’importo minimo richiesto. L’alternativa a questa forma di pensionamento resta la pensione di vecchiaia al compimento dell’età anagrafica richiesta (che attualmente è di 67 ma che nei prossimi anni potrebbe vedere un aumento per adeguamento all’aspettativa di vita Istat).