Pensione precoci con 41 anni di contributi dopo Naspi, quando spetta?

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29/06/2020

Qual è il ruolo della Naspi per chi vuole accedere al pensionamento anticipato con la quota 41 per i lavoratori precoci? Scopriamolo.

Pensione precoci con 41 anni di contributi dopo Naspi, quando spetta?

La pensione precoci, con la quota 41, permette il pensionamento con soli 41 anni di contributi ai lavoratori che abbiano versato almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo, prima del compimento dei 19 anni di età. Una pensione, quindi, dedicata a chi ha iniziato a lavorare prima del compimento della maggiore età che richiede, però anche dei requisiti specifici in base al profilo tutelato di appartenenza.

Pensione precoci con Naspi

Un lettore scrive per chiedere un chiarimento sulla pensione precoci con 41 anni di contributi ed eventuale fruizione della Naspi per 2 anni:

Buongiorno volevo un informazione io ad oggi ho maturato 2050 per requisito contributivo se dovessi essere licenziato e usufruendo della naspi per 2 anni posso accedere alla quota 41 precoci, ho iniziato a lavorare nel 1981 e ho 55 anni. 

Avendo maturato quasi 39 anni e mezzo di contribuzione, essendo, anche, un lavoratore precoce visto che ha iniziato a lavorare a circa 16 anni, potrebbe accedere alla pensione anticipata con la quota 41 dedicata, proprio, ai lavoratori precoci. Ma potrebbe avere diritto al pensionamento con questa misura solo nel caso venisse licenziato perchè il diritto spetta a invalidi, caregiver, disoccupati, usuranti e gravosi.


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Per approfondire i requisiti richiesti a queste categorie di lavoratori per accedere alla pensione con la quota 41 invitiamo a leggere: Pensione precoci: quali requisiti per il riconoscimento?

Se venisse licenziato dovrebbe fruire dell’intera Naspi spettante. Nei 2 anni in cui fruirebbe dell’Indennità di disoccupazione continuerebbe a maturare anche contribuzione figurativa valida sia al diritto che alla misure della pensione (valida quindi, sia per il raggiungimento del requisito contributivo che per il calcolo dell’assegno pensionistico spettante).

Al termine della Naspi, in questo modo, avrebbe raggiunto i 41 anni di contributi necessari per accedere alla pensione quota 41 precoci. Le ricordo che al termine della Naspi deve attendere 3 mesi per maturare il diritto alla pensione con quota 41 poichè per i lavoratori disoccupati il requisito richiesto è che abbiano terminato di fruire da almeno 3 mesi dell’intera indennità di disoccupazione spettante.

Per capire i requisiti richiesti ai lavoratori precoci disoccupati è consiglia ta la lettura di: Pensione precoci disoccupati: i requisiti per la quota 41

Se, invece, non dovesse essere licenziato l’alternativa di pensionamento potrebbe essere con la pensione anticipata ordinaria, raggiungibile per gli uomini alla maturazione dei 42 anni e 10 mesi di contribuzione versata (per le donne, invece, sono necessari almeno 41 anni e 10 mesi di contributi).