Pensione prima dei 67 anni, quali possibilità?

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17/07/2020

I contributi versati prima del 1996 sono utili ai fini della pensione? E quali possibilità ci sono di accedere alla quiescenza prima del compimento dei 67 anni?

Pensione prima dei 67 anni, quali possibilità?

Per chi desidera anticipare la pensione prima del compimento dei 67 anni, è bene sapere che è necessario essere in possesso dei requisiti richiesti dalle diverse misure di pensione anticipata perchè ciò sia possibile. In alcuni casi i requisiti di accesso sono soltanto a livello contributivo, in altri casi, invece, è necessario rispettare anche il requisito anagrafico.

Pensione prima dei 67 anni

Un lettore scrive esponendo la propria situazione contributiva, per chiedere:

Buongiorno, sono cittadino italiano. io ho un problema e mi rivolgo a Voi. Io ho iniziato a versare i contributi nel maggio 1985, ho sempre lavorato nel privato. I contributi dal maggio 1985 al 1996 vengono calcolati per la pensione? Poi ho avuto delle disoccupazioni ed arrivando ad oggi, partendo sempre dal 1985 ho 23 anni di contributi versati. Fino a quando dotrò aspettare per avere la pensione : 67 anni? Ora, l’azienda presso la quale lavoravo non mi ha rinnovato il contratto che scadeva alla fine di marzo 2020, e sono disoccupato. Mi potete rispondere, Vi sarei molto grato. Cordialmente.

Innanzitutto le chiarisco fin da subito che tutti i contributi che ha versato sono validi per accedere alla pensione, quelli versati dal 1985 al 1995 permetteranno il calcolo della pensione con il sistema retributivo, quelli versati successivamente al 31 dicembre 1995, invece, ricadono nel sistema contributivo per il calcolo della pensione spettante. Ma tutto ciò vale soltanto ai fini del calcolo, mentre per il diritto alla pensione tutti i contributi sono uguali.

Con i suoi requisiti, però, non ha nessuna possibilità di poter accedere al pensionamento prima del compimento dei 67 anni perchè tutte le misure attualmente in vigore richiedono più anni di contributi di quelli in suo possesso (con l’eccezione della pensione anticipata contributiva cui, però, non può accedere perchè ha contributi versati prima del 1996).


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Unica cosa che vorrei sottolineare che se i periodi di disoccupazione che ha avuto sono stati indennizzati dall’INPS, anche per detti perdio di le è stata accreditata contribuzione figurativa utile sia al diritto che al calcolo della pensione.

Stessa cosa ora, se l’azienda non le ha rinnovato il contratto scaduto a marzo può richiedere indennità di disoccupazione all’INPS che le riconoscerà indennità per un periodo pari alla metà dei contributi versati negli ultimi 4 anni precedenti alla disoccupazione. E anche questo periodo di disoccupazione le potrà essere riconosciuto ai fini previdenziali.

Per approfondire le consiglio la lettura di un articolo sull’indennità di disoccupazione Naspi: Naspi e requisiti contributivi necessari per ottenerla