Pensione quota 100 addio nel 2021: le ipotesi di riforma

-
13/07/2020

La pensione con quota 100 non sarà rinnovata dopo la sua scadenza e al suo posto dovrebbe essere introdotto un pensionamento flessibile. Ma ancora non si sa quale.

Pensione quota 100 addio nel 2021: le ipotesi di riforma

La prossima scadenza della pensione con la quota 100, prevista naturalmente per il 31 dicembre 2021, scatena molti dubbi in coloro che, pur avendo voglia di accedere al pensionamento quanto prima, non riescono a centrare i requisiti entro la fine del prossimo anno. Cosa accadrà quando la misura finirà il suo naturale corso?

Pensione quota 100 addio

Lo scalone di 5 anni che si viene a creare con la scadenza della quota 100, ovviamente, non preoccupa soltanto i lavoratori ma anche le parti sociali.

La misura previdenziale introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 ha permesso, dallo scorso marzo, il pensionamento al compimento dei 62 anni a chi fosse in possesso anche di almeno 38 anni di contributi. Molto apprezzata dai lavoratori, però, la quota 100 non è mai piaciuta alla maggior parte della classe politica.

La scopo dell’introduzione della quota 100, lo scorso anno, era quello di addolcire leggermente gli effetti che la riforma Fornero stava avendo sui pensionamenti, a causa dell’inasprimento delle condizioni di accesso dovute sostanzialmente all’aumento dell’età pensionabile.

Le numerose critiche che la quota 100 ha collezionato sono state dovute soprattutto ai pesanti costi della misura per le casse dello Stato. Il Ministro Gualtieri, a febbraio 2020, aveva dichiarato espressamente che le molte coperture, tra l’altro, erano destinate ad una platea troppo ristretta di beneficiari definendo la misura poco equilibrata.

Anche la Corte dei Conti aveva bocciato la quota 100 dichiarando che in Italia c’è bisogno di una misura permanente e non sperimentale e che, soprattutto, sia più equa nei confronti dei lavoratori.

Tutto questo fa supporre che alla sua scadenza la misura non sarà prorogata.

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo: Riforma pensione dopo quota 100, tanti scenari ma nulla di certo, ecco cosa sta succedendo

Ipotesi di riforma

Anche se non verrà interrotta prima della sua scadenza appare evidente che la misura non sarà riconfermata dopo il 2021.

Ma dopo cosa accadrà? Le ipotesi messe in campo sono molteplici ma fino ad ora non si è individuata una misura che possa prendere il posto della quota 100 anche se i sindacati premono per una flessibilità in uscita intorno ai 62 anni.

Di contro una pensione a 62 anni per tutti non sarebbe sostenibile dalle casse dello Stato e proprio per questo dovrebbe prevedere delle penalizzazioni che potrebbero essere anche abbastanza pesanti. Si è parlato di una penalizzazione del 2 o 3% per ogni anno di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia.

Nel peggiore dei casi, quindi, per chi anticipa a 62 anni il costo della misura potrebbe variare dal 10 al 15% sull’assegno previdenziale spettante.

Per approfondire cosa sta succedendo in ambito riforma pensioni consiglio la lettura di: Riforma pensioni 2021 dopo quota 100: pensione di garanzia e quota 41 per tutti