Pensione quota 100: che differenza di assegno rispetto all’anticipata?

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08/07/2020

Quale differenza c’è nell’assegno previdenziale spettante con quota 100 e quello spettante con l’anticipata ordinaria? Calcoliamolo.

Pensione quota 100: che differenza di assegno rispetto all’anticipata?

I lettori che ci scrivono con il timore che scegliendo una misura anzichè un’altra per accedere alla quiescenza incappando in qualche taglio dell’assegno pensionistico sono moltissimi. La paura principale è quella che il calcolo dell’importo spettante venga penalizzato dalla scelta, magari avventata di accedere prima al pensionamento. Facciamo una previsione.

Calcolo assegno pensionistico quota 100

Un lettore, stanco e preoccupato, vuole informazioni sulla possibile penalizzazione applicata con la pensione quota 100:

Nel 2021 aderisco con Quota100  e con 41 anni di contributi con sistema misto. Sono nato il 26 01 59. La penalità è consistente? Se è possibile avere un calcolo approssimativo è importante per me sono stanco (lavoro  gravoso da sempre). Grazie, attendo vostra risposta.

Le chiarisco fin da subito che la pensione spettante calcolata con la quota 100 non prevede l’applicazione di penalizzazione di sorta. Unica cosa da tenere presente è che uscendo dal lavoro con meno anno rispetto alla pensione di vecchiaia, l’assegno che spetterebbe ai 67 anni sarebbe più alto ma solo per il fatto che ci sarebbero 5 anni in più di contributi maturati. 

Nel suo caso, poi, l’uscita con la quota 100 anticiperebbe di poco meno di 2 anni quella con l’anticipata ordinaria che richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini. Certo, ad influire sull’importo dell’assegno è anche il coefficiente di trasformazione che a 62 anni, ovviamente, è più basso rispetto che a 64 (età a cui potrebbe accedere alla pensione anticipata) o 67 anni (l’età della pensione di vecchiaia).

In ogni caso un calcolo approssimativo si potrebbe avere prendendo in considerazione che per lavoratori con retribuzione media annua di 30mila euro, applicando l’aliquota contributiva del 33% porterebbe a contributi versati in un anno in più di lavoro pari a 9mila euro. Per approfondire invito a leggere l’articolo: Calcolo pensione quota 100 rispetto a pensione di vecchiaia.


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Solitamente chi accede alla quota 100 anticipa di almeno 4 o 5 anni e in questo caso la differenza potrebbe essere anche abbastanza corposa. Ma nel suo caso, in cui l’anticipo e di soli 2 anni non credo venga a perdere tantissimo sull’assegno spettante.

Questi contributi annuali, infatti,  darebbero luogo ad un aumento dell’assegno mensile variabile (anche in base al coefficiente di trasformazione applicato) da 35 a 38 euro al mese. Considerando che lei anticiperebbe di soli 2 anni rispetto alla pensione anticipata, la perdita sull’assegno pensionistico sarebbe di poco più di 70 euro al mese (ipotizzando un pensionamento a 64 anni). Ovviamente se si prende in considerazione la pensione di vecchiaia la perdita sarebbe più cospicua ma, comunque, inferiore ai 200 euro mensili.