Pensione quota 100 resta fino a fine 2021: ruolo anti crisi

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05/07/2020

Anche se i dubbi al riguardo sono stati molti, quota 100 rimane fino alla sua scadenza a fine 2021. In questo momento, infatti, la misura sta svolgendo un ruolo anti crisi.

Pensione quota 100 resta fino a fine 2021: ruolo anti crisi

Se ne era parlato e i dubbi di chi avrebbe dovuto accedervi il prossimo anno erano molti. Diverse erano state, infatti, le voci di corridoio che volevano un scadenza prematura della quota 100, sostituita già dal prossimo anno da una non ben specificata misura. Ma il governo annuncia che resta, fino alla sua naturale scadenza.

Pensione quota 100 resta

Quota 100 deve restare fino al 31 dicembre 2021 ed è di questo avviso anche il governo visto che la misura in questo momento assume anche un ruolo anti crisi per dare una flessibilità in più a chi è rimasto senza lavoro a causa dell’emergenza COVID-19 o a chi ci rimarrà nei prossimi mesi a causa della crisi economica che dall’epidemia è derivata.

Ormai son pochissime le forze politiche che chiedono una scadenza prematura della quota 100, perchè diciamocelo, in questo periodo sta fungendo un pò anche da ammortizzatore sociale e per lo Stato rappresenta un risparmio.

Tra l’altro c’è da dire anche che le coperture stanziate per le uscite del 2019 non sono stato affatto esaurite e le stesse possono ammortizzare anche le uscite superiori del 2020 (se ce ne saranno).

La quota 100, infatti, non ha avuto quel successo che si ipotizzava all’inizio. Il decreto istitutivo del 2019, infatti, prevedeva solo per quell’anno 290 mila uscite (tenendo conto dei possibili aventi diritto) ma in realtà a richiedere il pensionamento con la quota 100 sono stati solo 156 mila lavoratori lo scorso anno.

Riforma pensioni

In ogni caso è necessario varare una nuova misura che consenta flessibilità in uscita per andare a sopperire alla scadenza della quota 100 dopo il 31 dicembre 2021. Senza una riforma, infatti, si creerebbe uno scalone di 5 anni tra le possibilità di pensionamento nel 2021 e quelle possibili nel 2022 (62 anni contro 67 anni e 38 anni di contributi contro i 42 anni e 10 mesi richiesti dalla pensione anticipata).

Tenendo presente che, se non prorogata, a fine 2020 andrà in scadenza anche la pensione con Ape sociale, si rende necessario trovare una misura compatibile con le spese che lo Stato può sostenere e che allo stesso tempo permetta di andare in pensione con un certo anticipo.

Per approfondire leggi anche l’articolo sulle ipotesi in campo per sostituire la quota 100: Pensioni oggi quota 100 in dirittura di arrivo: quali alternative?

L’ipotesi avanzata nelle ultime settimane è di una pensione che permetta un anticipo di 3 anni (64 anni di età) rispetto ala pensione di vecchiaia ma solo se controbilanciata da assunzioni di lavoratori più giovani.