Pensione Quota 41 cambieranno nel 2021 i requisiti per i lavoratori precoci?

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21/08/2020

Pensione quota 41 per lavoratori precoci, saranno aumentati i contributi richiesti per il lavoro prima dei diciannove anni? Cosa dobbiamo aspettarci?

Pensione Quota 41 cambieranno nel 2021 i requisiti per i lavoratori precoci?

Tante le preoccupazioni dei lavoratori sulla pensione quota 41 e la possibilità di una modifica dei requisiti richiesti sul lavoro precoce. Esaminiamo in quest’articolo, un quesito di un lavoratore precoce che teme di non avere più i requisiti richiesti nel 2023 quando potrà accedere finalmente alla quota 41. La quota 41 attualmente è una misura che non ha scadenza e non richiede un requisito anagrafico, fa parte del pacchetto pensioni news

Pensioni quota 41: cambieranno i requisiti del lavoro precoce?

Un lavoratore ci chiede “Ho 57 e 8mesi   con 39.3 anni di contributi son lavoratore precoce .

Domanda: se entro in naspi a gennaio 2021  e ho diritto a 2 anni di naspi (ho 3 anni e 11 mesi di lavoro negli ultimi 4 anni).

Nel aprile 2023  finito la naspi, e passato 3 mesi senza stipendio

Vado in pensione come LAVORATORE PRECOCE?

Perché ho letto che intendono  riformare i requisiti lavoratori precoci (intendono aumentare  dai 2 a 6 mesi ogni anno lavorato prima dei 18anni di età. Non basteranno più 12 mesi lavorati prima dei 19 anni di età come prima).


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Se viene cambiata  la norma  cosa succede a me che sono in naspi?

Chi mi sa dare un indicazione.

GRAZIE”

I requisiti 2020

La normativa nel 2020 per i lavoratori precoci prevede l’accesso alla quota 41 con i seguenti requisiti: 

i lavoratori che hanno maturato almeno un anno di contributi prima del compimento del diciannovesimo anno di età (un anno di lavoro corrisponde a 52 settimane di contributi). Inoltre, per accedere a questa forma pensionistica oltre al lavoro precoce e un requisito contributivo di 41 anni a prescindere dell’età anagrafica è richiesto che il lavoratore appartenga ad una delle seguenti tutele: 

lavoratore con invalidità con una percentuale del 74%;

lavoratore che ha finito di percepire la disoccupazione da tre mesi;

lavoratore caregiver da almeno sei mesi;

lavoratore che effettua un lavoro usurante e gravoso (categorie specificate nella normativa). 

Possono accedere a questa misura i lavoratori che soddisfano questi requisiti, e devono attendere una finestra mobile di tre mesi dal perfezionamento  di tutti i requisiti.

Questi sono i requisiti richiesti oggi per accedere alla pensione quota 41 destinata ai lavoratori precoci. Coloro che hanno terminato la naspi, devono attendere tre mesi dall’ultimo assegno per perfezionare il requisito e altri tre mesi di finestra mobile. 


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Quota 41 domani, con requisiti modificati dei lavoratori precoci

Sono tante le voci che circolano sulla modifica di quota 41, ma solo ipotesi e nessuna proposta concreta al momento è stata portata avanti, quindi, quello che succederà con la nuova riforma è tutto un’incognita. 

Nell’ultimo tavolo tecnico con incontro tra sindacati e governo si è arrivati alla conclusione che la vera riforma con delega sarà improntata nel 2022, le lascio qui un articolo in base alle ultime notizie certe: Pensioni: subito Ape Sociale e Opzione donna con requisiti rafforzati, riforma per delega dal 2022

Bisogna attendere e capire cosa succederà al momento è difficile fare previsioni.