Pensioni 2020: la quattordicesima anche al coniuge superstite

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06/07/2020

Pensione di reversibilità e quattordicesima, spetta al coniuge superstite in base a precise condizioni e l’importo varia in base all’anzianità contributiva, ecco tutti i chiarimenti.

Pensioni 2020: la quattordicesima anche al coniuge superstite

Non tutte le pensioni prevedono la quattordicesima mensilità, nel caso della pensione di reversibilità la  quattordicesima mensilità spetta anche al coniuge superstite. La pensione di reversibilità è una misura previdenziale che fa parte delle pensioni news nel 2020, e stabilisce una somma aggiuntiva (quattordicesima) a favore del coniuge superstite, ma con requisiti specifici, vediamo di cosa si tratta.

Pensione di reversibilità

Tra le pensioni 2020 la pensione di reversibilità rappresenta una tutela per la famiglia, infatti, viene riconosciuta ai familiari superstiti e l’importo varia in base al grado di parentela. 

Nello specifico viene erogata: al coniuge o al convivente unioni civili. Viene riconosciuto anche al coniuge divorziato a condizione che il titolare dell’assegno non si sia risposta e che la data lavorativa del defunto sia prima della sentenza di divorzio con lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio. 

Possono ricevere la pensione di reversibilità anche i figli fino alla maggiore età, con due eccezioni: fino a 21 anni se studenti scuole superiori; fino a 26 anni se studenti universitari. 

Inoltre, possono fare richiesta anche i figli inabili al lavoro che risultava fiscalmente a carico all’atto del decesso, in questo caso non esiste un limite di età. 

L’assegno di reversibilità viene riconosciuto, in assenza di figli o coniuge, ai genitori che al momento del decesso on abbiano maturato un’età anagrafica di 65 anni, o fratelli o sorelle nubili, non titolari di pensioni e a carico fiscalmente del defunto. 

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Pensioni 2020: reversibilità e quattordicesima

La quattordicesima mensilità viene riconosciuta al coniuge del defunto solo in base a particolari requisiti. La normativa prevede che se il coniuge è titolare di pensione diretta la 14mensilità spetta esclusivamente sulla pensione diretta e non sulla reversibilità, altrimenti il pensionato otterrebbe una duplice quattordicesima. Viceversa, se il pensionato percepisce solo la pensione di reversibilità, in questo caso la quattordicesima spetta sulla reversibilità, con una condizione.

Infatti, per il calcolo della quattordicesima si considera l’anzianità contributiva computata per il calcolo dell’aliquota di reversibilità. Quindi, l’importo corrisposto potrebbe risultare inferiore a quello che sarebbe spettato al defunto. Per poter ottenere la quattordicesima l defunto deve avere un’età di 64 anni e non possedere redditi personali superiori a due volte il trattamento minimo Inps.