Pensioni 2020 oggi: a 62 anni e ultime novità sul calcolo assegno, aggiornamenti

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02/05/2020

Pensioni 2020 a 62 anni considerando le tre variabili di calcolo dell’assegno pensionistico e la convenienza a uscire dal lavoro il prima possibile.

Pensioni 2020 oggi: a 62 anni e ultime novità sul calcolo assegno, aggiornamenti

Le pensioni 2020 oggi con la nuova riforma, prevedono la possibilità di accedere alla  Quota 100 per un triennio sperimentale. Questa misura è ancora oggi molto discussa e nella prossima riforma pensioni sarà sostituita. Al momento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021 e prevede i seguenti requisiti: 62 anni di età e 38 anni di contributi. La pensione quota 100 rispecchia una vera e propria pensione anticipata senza penalizzazione sull’assegno, analizziamo nel dettaglio quando conviene rispondendo anche ad un nostro lettore.

Pensioni 2020: la quota 100 fino al 2021

Analizziamo un quesito di un lettore considerando tutte le novità e aggiornamenti sulle pensioni in vigore e le prospettive future.

Un lettore ci scrive: Sono impiegato in una società privata ho 62 anni compiuti al 31 dicembre 2019 con 34 anni di servizio continuativi comprensivi di nove anni con il retributivo. Mi conviene riscattare la laurea conseguita ante 1995 per raggiungere quota 38 e andare in pensione (quota 100) oppure no ? È vero che più anni si hanno con il retributivo  più aumenta la pensione. Ringrazio e saluto.

Le conviene uscire dal lavoro con la pensione Quota 100 a 62 anni, se riesce a sopportare il carico dell’onere del riscatto di periodi della laurea, perché questa misura è vantaggiosa a tutti gli effetti in quanto come sopra citato è calcolata come la normale pensione e visto i tempi, le nuove riforme si stanno orientando verso una pensione anticipata con il calcolo interamente contributivo. Se così fosse risulterebbe penalizzante per molti lavoratori.


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Per poter accedere alla quota 100 con i contributi da riscatto, deve pagare in un’unica soluzione o al massimo in tempo utile prima della scadenza della misura. Questo perché solo se i contributi saranno pagati e lei avrà raggiunto il requisito contributivo di 38 anni di cui 35 anni utili, potrà fare domanda di pensionamento.

Inoltre, è prevista una finestra di tre mesi dalla maturazione dei requisiti.

Come viene effettuato il calcolo dell’assegno Quota 100

Le pensioni 2020 oggi che hanno lo stesso sistema di calcolo dell’assegno pensionistico sono: pensione anticipata, Quota 100 e pensione di vecchiaia. Il calcolo dell’assegno prevede tre variabili, esaminiamole nel dettaglio.

1) Un lavoratore che ha maturato un’anzianità contributiva pari ad almeno 18 anni al 31 dicembre 1995: mantiene il diritto al calcolo dell’assegno con il sistema retributivo per tutte le annualità fino al 2011 compreso. Dal 1° gennaio 2012 segue il calcolo contributivo.

2) Un lavoratore che ha maturato un’anzianità contributiva inferiore ai 18 anni al 31 dicembre 1995, l’assegno pensionistico sarà calcolato con il sistema misto: annualità fino al 1995 compreso seguono il sistema retributivo; per le annualità dal 1° gennaio 1996 in poi, segue il calcolo con il sistema contributivo.

3) Per i lavoratori che non hanno nessun contributo prima del 31 dicembre 1995, il calcolo dell’assegno pensionistico sarà effettuato interamente con il sistema contributivo.