Pensioni 2023, pagamento di febbraio in contanti: calendario INPS, aumenti e arretrati, novità poste e banca, cedolino, cosa cambia e quando arriva

Autore:
Niccolò Mencucci
01/02/2023

Pensioni 2023, pagamento di febbraio in contanti: calendario INPS, aumenti e arretrati, novità poste e banca, cedolino, cosa cambia e quando arriva

Oltre alla domiciliazione bancaria, le pensioni 2023 potranno avere il pagamento di febbraio anche in contanti. Sempre rispettando i vincoli previsti dalle leggi contro l’evasione fiscale, si potrà richiedere l’erogazione della propria pensione INPS direttamente in contanti.

Ma questo servizio non è previsto per tutti i pensionati, ma solo per alcuni che rispettano alcuni precisi requisiti. Per tutti gli altri potranno avere comodamente tutto in via telematica come accade anche per il cedolino. Quindi occhio al calendario INPS, e a tutte le novità di questo mese anche per quanto riguarda gli aumenti e gli arretrati.

Pensioni 2023, pagamento di febbraio in contanti: cosa cambia tra Poste e Banca, e quando arriva

Il pagamento di febbraio per le Pensioni 2023 è possibile anche in contanti, ma ci si dovrà presentare direttamente in uno degli sportelli delle Poste Italiane. Si potrà fare anche tramite delega firmata, corredata anche di documento d’identità del titolare del trattamento pensionistico.

Per chi ha più di 75 anni invece si potrà “saltare la fila”, o addirittura non farla. Col servizio di recapito, Poste Italiane delega ufficialmente i Carabinieri per il trasporto della pensione a tutti gli anziani fragili che temono di essere rapinati nel tragitto casa – ufficio postale.

Il ritiro in contanti potrà essere in questo caso effettuato dai Carabinieri, che trasporteranno la pensione del pensionato dall’ufficio postale alla dimora dell’anziano, così da non farlo muovere e da fargli garantire il massimo della sicurezza.


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In alternativa si potrà domiciliare la pensione direttamente su un conto corrente bancario. Si riceverà l’accredito o entro la data di rilascio disposta dall’INPS o entro massimo 2-3 giorni lavorativi.

Pensioni 2023, pagamento di febbraio: il calendario INPS

La presentazione allo sportello per il pagamento della pensione non è a orario libero. Come già avvenuto nei mesi precedenti, bisognerà presentarsi allo sportello ad una certa data, scaglionata a seconda dell’iniziale del cognome del pensionato.

Per il pagamento di febbraio in contanti, le Pensioni 2023 saranno erogate secondo questo calendario:

  • mercoledì 1 febbraio per i cognomi dalla A alla B,
  • giovedì 2 febbraio per i cognomi dalla C alla D,
  • venerdì 3 febbraio per i cognomi dalla E alla K,
  • sabato 4 febbraio (solo la mattina) per i cognomi dalla L alla O,
  • lunedì 6 febbraio per i cognomi dalla P alla R,
  • martedì 7 febbraio per i cognomi dalla S alla Z.

Questo sistema è disposto per tutte le Pensioni 2023, anche per chi è in Opzione Donna o Ape Sociale.

Pensioni 2023, come avere il cedolino di febbraio

Se vuoi avere anche per questo mese il cedolino dei pagamenti di febbraio, per le Pensioni 2023 si può procedere solo per via online, facendo accesso direttamente sul proprio account MyINPS. Per accedere al proprio account non è più possibile utilizzare il PIN INPS, ma solo SPID, CIE, CNS. Col cedolino davanti, potrai vedere tutte le informazioni che ti servono su

  • trattenute fiscali,
  • addizionali regionali e comunali,
  • conguaglio 2022,
  • tassazione 2023.

Ricordiamo che per le prestazioni fiscalmente imponibili, a decorrere dal rateo di pensione di gennaio, oltre all’ IRPEF mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2022. Nel caso di conguaglio a debito per chi ha un importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre.

Pensioni 2023, la questione di aumenti e arretrati

Per chi andrà a vedere il cedolino di febbraio, sperando di trovare eventuali aumenti o arretrati, purtroppo rischia di ritrovarsi con una brutta sorpresa.


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Se nel caso delle pensioni 2023 di importo inferiore a 4 volte il trattamento minimo è già stato disposto l’aumento del 7,3% con la rata di gennaio, per tutti quelli con importi superiori a 4 volte l’ente ha deciso di rimandare la rivalutazione delle pensioni INPS alla rata di marzo 2023.

Vale comunque il principio per cui, con la rata di marzo 2023, saranno riconosciuti gli arretrati anche dei pagamenti precedenti.

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