Pensioni anticipate Inps, riscatto laurea agevolato: costo e convenienza

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17/11/2021

Pensioni anticipate Inps, riscatto laurea agevolato: costo e convenienza

Pensioni anticipate tramite il riscatto della laurea al centro della nuova campagna informativa Inps. È partita infatti la nuova attività di comunicazione dell’ente pubblico di previdenza, finalizzata a informare i cittadini sulle possibilità offerte dal riscatto agevolato dei titoli di studio universitari.

Una possibilità con limiti precisi, ma che in alcuni casi può rappresentare un’opportunità interessante sia per poter ottenere un anticipo sulla data di quiescenza. Sia per adeguare il proprio assegno al rialzo.

La prospettiva dell’adozione generalizzata del ricalcolo contributivo puro pone infatti i lavoratori davanti a futuri assegni previdenziali sempre più bassi. In questo senso, il riscatto agevolato della laurea (unito alle agevolazioni fiscali) può essere di aiuto anche per garantirsi una vecchiaia più serena.

Pensioni anticipate Inps: che cos’è il riscatto della laurea e come funziona

Per comprendere l’opportunità offerta ai lavoratori tramite il riscatto agevolato della laurea bisogna partire da una definizione di base. L’istituto permette di trasmutare il periodo degli studi universitari in anzianità contributiva effettiva. In questo modo, è possibile incrementare gli anni di lavoro considerati come validi al fine di maturare l’assegno previdenziale.

Oltre a ciò, i versamenti andranno ad aggiungersi al montante previdenziale del lavoratore. Questo significa che nel momento in cui si accederà alla pensione sarà possibile usufruire di un assegno più alto. Sono riscattabili tutti i periodi degli studi universitari in corso. Ne sono invece esclusi quelli fuori corso, insieme a quelli già coperti da contribuzione obbligatoria (ad esempio perché lo studente ha contemporaneamente svolto dei lavori part time).

Come funziona il riscatto della laurea nel sistema retributivo

All’interno del retributivo il riscatto della laurea è legato all’età del lavoratore, al periodo da riscattare, al sesso e all’anzianità contributiva complessiva. L’ammontare viene quindi determinato sulla base delle retribuzioni effettive degli ultimi anni. In caso di riscatto agevolato, chi rientra in questa casistica deve però rinunciare ai vantaggi e alle tutele offerte dal sistema retributivo, chiedendo quindi la liquidazione della pensione secondo il calcolo interamente contributivo.


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Il costo del riscatto della laurea ordinario e la prospettiva di pesanti versamenti

Il riscatto della laurea ha rappresentato da sempre una possibilità per i lavoratori italiani, ma nel passato è risultato frenato dagli elevati oneri associati. Nel sistema contributivo il lavoratore è chiamato a versare l’onere determinato dall’aliquota contributiva in funzione della retribuzione percepita nel momento in cui viene presentata la domanda.

L’importo può risultare molto oneroso, anche se esiste la possibilità di rateizzare i versamenti fino a 10 anni. Nelle ipotesi iniziali del legislatore, lo schema doveva essere bilanciato anche dalla deducibilità dei versamenti in sede di dichiarazione fiscale. Nonostante ciò, l’operazione è spesso scartata dai lavoratori visto l’elevato impegno economico relativo ai versamenti.

Come funziona il riscatto agevolato presso l’Inps

Con il riscatto agevolato della laurea questo strumento torna a essere interessante, visto che il costo viene calcolato sul minimale degli artigiani e commercianti nell’anno di presentazione della domanda. L’aliquota applicata è quella del computo delle prestazioni pensionistiche nel fondo pensioni dei lavoratori dipendenti. Di fatto, tutto ciò si traduce in un costo annuo per il 2021 fissato a 5264,49 euro.

Per coloro che possiedono redditi medio alti, il risparmio può arrivare a toccare il 70% rispetto al riscatto della laurea ordinario. Oltre a ciò, restano comunque in essere le altre agevolazioni previste con questo istituto, ovvero la rateizzazione e la deducibilità dei versamenti.


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Cosa è possibile riscattare e come inviare la domanda all’Inps

Dal punto di vista pratico, è possibile riscattare i diplomi universitari, i diplomi di laurea e di specializzazione. Rientrano nei benefici del riscatto ordinario e agevolato anche i dottorati di ricerca, le lauree triennali, magistrali e specialistiche e i diplomi di alta formazione artistica e musicale (Afam).

La domanda di riscatto deve essere inviata direttamente dal lavoratore all’Inps tramite la propria area riservata. Quest’ultima è accessibile tramite SPID, carta nazionale dei servizi (CNS) o carta d’identità elettronica (CIE). In alternativa, è possibile procedere tramite il proprio patronato di fiducia, che provvederà a redigere la domanda e inviarla all’ente previdenziale per conto del lavoratore.